Da una parte una serie di interventi a contrasto della diffusione sul mercato di prodotti potenzialmente pericolosi per la salute pubblica, dall’altro l’intensificazione dei controlli per scovare le tante irregolarità che purtroppo caratterizzano il mondo del lavoro. Sono le attività messe in campo negli ultimi giorni in Puglia dalla Guardia di Finanza, nello specifico nelle province di Taranto e Brindisi.
Nel Tarantino – a Taranto città, Manduria, Sava, San Marzano di San Giuseppe, Martina Franca e Grottaglie – i finanzieri hanno sequestrato oltre 243mila prodotti ritenuti pericolosi per i consumatori in 11 esercizi commerciali: led luminosi, prodotti cosmetici e imballaggi privi delle informazioni previste dal codice del consumo e potenzialmente dannosi per la salute pubblica. I titolari degli 11 negozi, quindi, sono stati segnalati all’autorità amministrativa con le indagini dei militari ora finalizzate alla disarticolazione della catena logistica, organizzativa e strutturale della filiera, nonché al recupero a tassazione dei ricavi derivanti dalle condotte illecite.
Nel Brindisino, invece, nell’ambito dei controlli in varie tipologie di attività commerciali – tra le quali imprese edili, aziende agricole, strutture ricettive, pescherie, bar, panetterie e stabilimenti balneari – sono stati individuati 26 lavoratori ‘in nero’ e 9 lavoratori ‘irregolari’. “In un bar del centro storico di Ostuni, ad esempio, il titolare impiegava la manodopera di tre lavoratori risultati essere tutti ‘in nero’ – spiegano i finanzieri -, idem in un cantiere edile a Fasano, dove in una pescheria è stato trovato intento a lavorare anche un ragazzo minorenne”. In tutto sono stati verbalizzati 23 datori di lavoro.







