A Bari vecchia l’associazione ‘I custodi della bellezza’ dedica la sua nuova sede a Monsignor Carlo Colasuonno. Ieri la cerimonia, alla presenza dei familiari, delle associazioni del centro storico, dei sacerdoti che don Carlo ha cresciuto (don Angelo Cassano e don Salvatore De Pascale), Padre Rosario Scognamiglio della Basilica di San Nicola, il Diacono Nicola Rondinone, il ‘sindaco della notte’ Lorenzo Leonetti, la presidente del Secondo municipio del Comune di Bari, Alessandra Lopez, il consigliere del primo municipio Vito Cassano. “Un momento gioioso come era don Carlo – il saluto del presidente Michele Cassano – Nel giorno del suo onomastico come associazione vogliamo dedicargli la nostra sede”.
Monsignor Carlo Colasuonno, originario di Grumo Appula, nacque il 4 Gennaio 1930, ed è scomparso il 3 gennaio 2021 a 91 anni, all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti per Covid-19. “Don Carlo era il prete della gioia – ricorda Michele Cassano – Amava stare in mezzo alla sua gente, andare incontro ai bisogni dei più poveri, dei diseredati, di chi viveva abbandonato o in solitudine, era il suo modo di essere, concretamente, uomo di Dio, al servizio della chiesa attraverso il servizio al prossimo”. Parroco della Cattedrale dal 1975 al 1992, canonico del Capitolo Metropolitano di Bari, per molti anni è stato educatore del seminario arcivescovile di Bari (dove è stato anche vicerettore), padre spirituale della chiesa Vallisa e dell’Arciconfraternita della Santissima Trinità e Santi Medici. Insegnante di lingue al liceo Orazio Flacco, ha prestato il suo servizio negli ultimi anni nella parrocchia Santa Maria Assunta di Cassano. Nel capoluogo pugliese ha creato la mensa per i poveri (era allestita nei locali della chiesa di San Giacomo ora si trova nel complesso di Santa Chiara), dato vita all’ambulatorio parrocchiale dedicato a Mons. Mariano Magrassi Arcivescovo di Bari-Bitonto. “Quest’azione pastorale insieme con altre migliorò la vita delle famiglie del centro storico – riflette Cassano – Fu tra i primi insiemi ai suoi parrocchiani e con l’aiuto generoso di Domenico De Girolamo (figura storica della ristorazione barese, scomparso il 10 agosto 2021 all’età di 90 anni) titolare del ristorante il Gambero, a soccorrere i ventimila albanesi che arrivarono nel porto di Bari con la nave Vlora. Don Carlo è stato anche professore e padre spirituale di Santa Scorese. Per tutti gli abitanti della città vecchia e per chi l’ha conosciuto, è stato un padre e un maestro”.







