Fermarsi e concedersi un po’ di diritto alla meraviglia contro gli eccessi di una società iperperformante e schizofrenica. Imparare ad aspettare i tempi degli altri e soprattutto della natura, stando insieme nel Parco Gargasole di Bari. Questo eden urbano, custode di 10mila mq di biodiversità con oltre 150 specie di erbe spontanee censite, 30 alberi di “frutti antichi” piantati e quattro specie di Orchidee spontanee, festeggia quest’anno il suo settimo compleanno. Ben sette atti dalla sua nascita ufficiale come giardino di comunità, nonostante il primo ingresso “clandestino” nel polmone verde barese, gestito dalle associazioni e dall’intera comunità, sia avvenuto nel 2014 con la “liberazione” della Caserma Rossani, luogo all’epoca abbandonato e negato alla cittadinanza.
Nel giorno del suo settimo compleanno – oggi, 16 novembre – il Parco Gargasole ha acceso il forno di comunità che sorge all’interno dell’area verde, focolare materiale e simbolico, per infornare torte, focacce, cuocere le mele cotogne degli alberi piantati in questo luogo e ritrovarsi in quella Bellezza a portata di tutti.




