Si chiama “Il sorriso delle donne” la mostra del fotografo Giacinto Magliocchi, inaugurata sabato 16 novembre e aperta fino al 30 novembre nella sede dei ‘Fotografi di strada’, in via Murat 54 a Bari. “La resilienza racchiusa in una espressione che è accoglienza, carezza. La forza delle donne è tutta lì – scrive la giornalista Rita Schena nella presentazione della mostra – in una bocca che si allarga, gli occhi che brillano. E questo anche se si soffre. C’è tanto dietro il sorriso di una donna, la felicità, certo, ma spesso è la maschera del dolore che diventa una dimensione personalissima”.
“Bisogna saper cogliere le sfumature del sorriso di una donna e queste immagini di Giacinto Magliocchi sono una sorta di rassegna di volti e cuori che emergono in una luce in bianco e nero che cerca di inquadrare e focalizzare l’attenzione di chi le osserva senza altre intromissioni – spiega ancora la giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno – Una riflessione che si dipana da un’occasione assolutamente casuale: una scritta su un muro ‘Sei il sorriso più bello in mezzo a sto bordello’. Ecco che si da vita ad una interpretazione personalissima del fotografo, che ha cercato di cogliere in donne, amiche, conoscenti, quel sorriso che sa illuminare, sedurre, allontanare dal dolore. Le donne ridono e sorridono per tanti motivi. Perché si vergognano delle proprie debolezze e magari dopo averle raccontate si tormentano al pensiero che hanno scoperto il fianco e si sono mostrate fragili. Sorridono in attesa del colpo a tradimento per questa loro debolezza. A volte arriva, sì, il colpo. A volte invece è solo una foto, un ritratto gentile ed appassionato di chi riesce a cogliere la loro anima e sa rispettarla”.
Giacinto Magliocchi, fotografo dal 1980, è nato il 9 settembre 1959 a Bari, ove risiede. La passione per la fotografia lo cattura nel 1980, complice la sua prima macchina analogica, una Pratica B200, abbandonata, non senza rimpianti, per passare ad una Reflex Contax 139 Quarz. Nel 2004 la sua espressione fotografica subisce una naturale innovazione, grazie al passaggio alla tecnica digitale con una Nikon D3000, per passare anni dopo alla Nikon D750. Negli anni si susseguono mostre, premi, reportage, esposizioni personali e collettive. Da sabato porte aperte per ammirare la sua ultima mostra.








