Una gelateria, a Grottaglie, in Puglia ha creato un gelato adatto a cani, il cui gusto “Gelato Bau”, soddisfa la gola dei nostri amici a quattro zampe. Responsabile di questa creatività culinaria è Katia Cavallo, finalista della terza edizione della “Coppa Italia di Gelateria 2024”, un evento prestigioso che si è tenuto a Roma, presso lo Stadio Olimpico, in occasione della 11a edizione di Excellence Food Innovation. Il Gelato Bau è stato concepito da Katia, innamorata dei cani e proprietaria di un Basenji di quattro anni. “Ho voluto creare un gelato che potesse essere gustato dai nostri amici a quattro zampe, visto che non possono mangiare cioccolato, zuccheri e grassi”, spiega Katia a Telebari, orgogliosa del suo prodotto. A base di acqua e con biscottini alla vaniglia, il Gelato Bau è totalmente privo di lattosio e zuccheri, rendendolo una scelta sicura e gustosa per i cani. Il successo del Gelato Bau ha superato ogni aspettativa; i clienti provengono non solo da Grottaglie, ma da località vicine. “Abbiamo creato un prodotto che riesce davvero a connettere i padroni con i loro animali – racconta Katia – I cani mangiano il gelato mentre i loro proprietari si godono un momento di spensieratezza”. Questo connubio di gioia e freschezza si è rivelato salvifico, soprattutto nel periodo estivo, ma il gelato è disponibile tutto l’anno, presentato in porzioni decorate con biscottini speciali.
Oltre al Gelato Bau, Katia si è distinta anche per il suo gusto per la finale della Coppa Italia di Gelateria: il “Tarentum Caffè”: un’affascinante combinazione di caffè affogato al San Marzano, arricchito con un crumble di caramello e scaglie di fondente aromatizzato. “Il nome ‘Tarentum’ è ispirato alla nostra provincia, Taranto, e rappresenta la tradizione e l’innovazione della nostra terra”, aggiunge Katia, sottolineando l’importanza delle radici culturali nel suo settore lavorativo. Katia Cavallo ha avuto l’onore di essere l’unica donna della Puglia tra i 25 finalisti della competizione, un traguardo significativo che dimostra le sue capacità all’interno di un settore dominato dagli uomini. La sua partecipazione non solo celebra l’arte della gelateria, ma rappresenta anche una vera e propria rivoluzione nel modo di pensare il gelato, estendendolo a un pubblico eterogeneo, cani compresi.






