Un vaccino culturale senza effetti avversi che protegga la società dal virus insidioso e spesso letale del patriarcato. È questa la dose salvifica che la criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone cerca di somministrare agli spettatori e portare in scena nei teatri di tutta Italia, attraverso il suo spettacolo “Favole da Incubo”. Uno show drammatico che fa tremare i palcoscenici e scuote le coscienze di una società minata dai pregiudizi e dalle manipolazioni affettive. La potenza del monologo della famosa criminologa ha rapito uomini, donne e anche bambini presenti in platea e sui palchi del maestoso Teatro Petruzzelli di Bari; oltre 100 minuti di vademecum pragmatico e lucido per riconoscere i segnali di una relazione tossica, che va ben oltre le dinamiche di coppia, distruggendo gli equilibri quotidiani in famiglia e sui luoghi di lavoro.
Oltre 100 minuti in cui la criminologa, sempre in prima linea contro la violenza sulle donne, sviscera come nascono e si sviluppano gli stereotipi di genere che sempre più spesso sfociano nel sangue. Bruzzone riesce a stabilire un contatto visivo e mentale con chi l’ascolta, grazie al suo modo di comunicare incredibilmente incisivo e alleggerito da un sarcasmo in grado di rendere ancora più amara la narrazione degli atroci casi di Roberta Ragusa e Arianna Fagliello, uccise dai loro compagni. Bruzzone analizza entrambi i femminicidi, svelando passo dopo passo le iniziali favole d’amore di Roberta e Arianna, in realtà incubi annunciati. Uno spettacolo che va dritto al punto e colpisce nel profondo tutti, uomini e donne, lasciando germogliare in ciascuno il seme del rispetto per se stessi e per l’altro, alla base di ogni forma d’Amore sano.








