Un ammasso di lamiere accatastate, delle lattine di prodotti chimici per automobili, alcuni bambolotti e perfino un piccolo mitra, per fortuna solo un giocattolo. Sono solo alcuni dei rifiuti più strani ripresi dalle nostre telecamere nelle strade della zona industriale tra Modugno e Bari. A pochi metri di distanza scorre la statale 96 dove sorge un noto mobilificio. Il paradosso: proprio lì davanti pochi giorni fa era stato abbandonato un divano.
Le attività imprenditoriali nella zona sono molteplici, anche di grandi dimensioni. Proviamo a parlare con alcuni dei titolari che, a microfoni spenti, ci manifestano tutta la loro esasperazione. Su Contrada Lama Rossa l’attività di abbandono dei rifiuti è costante. Perfino il cantiere per la fibra ottica deve fare lo slalom tra gli accumuli di mobili, frutto probabilmente dello sgombero a buon mercato di qualche appartamento. A proposito, anche chi sta realizzando i lavori della fibra ha scelto, si spera solo temporaneamente, di accumulare qui gli scarti di lavorazione.
Questi cumuli di macerie, inquadrati nelle immagini, sono ai bordi di Strada Mattacca da settimane. Il fenomeno è, purtroppo, molto diffuso su tutta la regione e le azioni poste in essere dalle forze dell’ordine ancora non sono state sufficienti per debellarlo. Dal Comune di Modugno spiegano come sia importante la collaborazione da parte di chi lavora nella zona: segnalare in maniera circostanziata con foto e indicazioni del luogo può favorire l’intervento delle squadre specializzate che, già negli ultimi mesi, hanno svolto un lavoro di repressione, anche tramite l’uso di foto-trappole, molto intenso.
La speranza è che, prima o poi, si possa arginare questa triste piaga che danneggia tanto l’ambiente quanto l’immagine del territorio, oltre a quella delle imprese che investono in maniera virtuosa favorendo l’economia locale.




