Taglio del nastro, questa mattina, per Evolio Expo: la fiera internazionale B2B dedicata all’olio extra vergine d’oliva del Mediterraneo che si svolgerà, fino a sabato 1 febbraio, nei padiglioni della Fiera del Levante di Bari. All’evento inaugurale hanno preso parte, tra gli altri, il sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio Giacomo La Pietra, l’assessore regionale al ramo Donato Pentassuglia, il presidente della Nuova Fiera del Levante Gaetano Frulli, il sindaco di Bari Vito Leccese. Sono 22 buyer i provenienti dai Paesi strategici per l’Italia – tra cui Usa, Tunisia e Germania, 161 aziende espositrici e 20 associazioni, enti e istituzioni. L’esigenza di guardare sempre più ai mercati internazionali è nei numeri: l’export italiano del settore olivicolo-oleario, secondo i dati Ismea, è cresciuto nei primi dieci mesi del 2024 del +6% in volume (288.266 tonnellate) e del +50% in valore, superando i 2,62 miliardi di euro.
“Evolio Expo è anche e soprattutto un’importante occasione di confronto per istituzioni e imprenditori – ha dichiarato La Pietra -. Il ministero è disponibile all’ascolto delle criticità che il settore sta affrontando e aperto alla discussione sulle modalità attraverso le quali dare forza ad un comparto di eccellenza per l’agricoltura italiana, che in Puglia ha uno dei suoi principali punti di forza e qualità”. “Bari è orgogliosa di ospitare un appuntamento fieristico di respiro nazionale, che non solo celebra il nostro olio come patrimonio della nostra terra – ha commentato il sindaco Leccese – ma promuove anche l’oleoturismo, un settore che sta acquisendo sempre più valore rendendo il nostro territorio più attrattivo dal punto di vista gastronomico e commerciale”.
“L’olio Evo è un prodotto che nella filiera agroalimentare pugliese rappresenta un’eccellenza unica – è la dichiarazione di Pentassuglia – e che ha bisogno di essere riconosciuta in maniera sistemica e qualificata, come accade per i nostri vini. Un riconoscimento che deve avvenire su multipli canali, dai mercati e dai consumatori, di oggi e del domani”. “Con questa fiera – ha concluso Frulli – vogliamo che l’olio extravergine di oliva italiano sia riconosciuto sul mercato come un prodotto che abbia il giusto prezzo e la giusta valorizzazione di tutto quello che è il lavoro di filiera, svolto da agricoltori e imprenditori”.






