Sono 81 i titoli che gli ‘Amici della domenica’ hanno candidato al Premio Strega 2025 e tra questi spuntano ben sette autori pugliesi a riprova che letteratura e Puglia sono oggi un connubio di grande interesse che si consolida di anno in anno.
Tra le penne del tacco dello stivale Anna Di Cagno: giornalista e inconsapevole content creator (così si descrive su LinkedIn), nata a Bari ma vive a Milano, concorre con “L’anno della garuffa” pubblicato per Arkadia Editore. Proposto da Ilaria Catastini, il romanzo è ambientato negli anni di piombo, in una provincia dell’Italia meridionale dove vige contrabbando, speculazione e violenza: è il16 marzo 1978. Poche ore prima del rapimento di Aldo Moro avviene un altro sequestro, questa volta però la vittima è un bambino, Luca Barnaba di solo dieci anni.
Direzione opposta per Raffaele Nigro. Di origini lucane ma barese d’adozione, il giornalista di Melfi candidato con il nuovo libro “Il dono dell’amore”, edito dal Ponte delle grazie su proposta di Renato Minore. Da sempre cittadino della città di Bari dove ha a lungo guidato anche la redazione del tg regionale di Rai3 abbraccia il delicato tema della denunzia sociale con sfondo la Puglia del primo decennio del nuovo Millennio.
Valerio Berruto propone invece il lavoro d’esordio di Elvio Carrieri, “Poveri a noi” edito dalla nuova casa editrice Ventanas. Il giovanissimo poeta e musicista barese narra una storia d’amicizia nata sui banchi di scuola tra due ragazzi dopo che uno dei due è vittima di un violento pestaggio per mano di altri compagni e l’altro rimane inerte dinanzi a tale scempio.
Ancora dalla Puglia l’ultima fatica letteraria del vice capo della redazione romana di Avvenire, Mimmo Muolo, originario di Monopoli, in corsa con “Ribellarsi alla notte” (Paoline Editoriale Libri) proposto da Giovanni Grasso: un giallo intrigante che vede protagonista il commissario Mariotti impegnato in nuove e complesse indagini in una Roma incattivita.
Tra le candidature pugliesi molto forte è il profilo di Rossano Astremo. Con “Nudo di padre” edito da Solferino e proposto da Francesco Caringella, l’insegnante di Grottaglie con cattedra di letteratura ad un liceo Internazionale di Roma, presenta un romanzo di formazione, profondo, che analizza il mistero della famiglia e il potere, costruttivo e distruttivo, delle relazioni.
In lista anche la cantautrice di Trani Erica Mou, con il suo “Qualcosa per cui mi odierai”, edito da Fandango: un’opera proposta da Concita de Gregorio con la quale la cantante mostra la malattia della madre, un racconto senza enfasi che si appoggia sulle parole che la donna ammalata ha affidato al suo diario, per esorcizzare il dolore e la paura.
Un piacevole ritorno allo Strega quello di Ilaria Palomba (già candidata nel 2023 con “Vuoto”): quest’anno la penna originaria di Canosa di Puglia torna con “Purgatorio”. Il testo, edito da Alter Ego e proposto da Francesca Panza, è un memoir che segue un andamento poetico, dove i personaggi riscrivono la propria identità nell’impossibilità di fissarla.
Al concorso letterario, uno dei più ambiti d’Italia, organizzato annualmente dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, in lizza dalla Puglia per la nuova edizione anche due Case Editrici: Terrarossa Edizioni con “Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia” di Michele Ruol, e Manni Editore con due proposte, “Un pezzo alla volta” di Michele Gambino e “Ricordi di suoni e di luci” di Renato Martinoni.






