Un uomo di 30 anni è morto in ospedale a San Severo, nel Foggiano, dove è giunto nella serata del 5 marzo per una coltellata che sarebbe stata inferta durante una lite in famiglia, a quanto risulta dalla moglie. Il fatto è accaduto nella casa di famiglia in vico Barone, a ridosso del centro cittadino. E sarebbe stata la moglie ad accoltellare il marito, secondo quanto lei stessa ha raccontato ai carabinieri subito dopo i fatti. Avrebbe colpito la vittima – che si chiamava Mario La Pietra – dopo essere stata aggredita durante un litigio sorto per futili motivi nella loro abitazione.
L’uomo è stato ferito con una coltellata all’addome ed è morto in ospedale poco tempo dopo il ferimento. Medici e infermieri del “Masselli Mascia” hanno tentato di salvargli la vita, ma la situazione era già critica. I carabinieri, insieme al pm di turno di Foggia, stanno indagando per cristallizzare con precisione l’accaduto e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. La donna non avrebbe riportato ferite o segni di colluttazione.
La coppia, che ha due figli minori, sembra fosse sola nell’abitazione: dopo l’accoltellamento sarebbe stata la donna ad allertare il 118 e il 112. La vittima era un muratore, la moglie è una casalinga. I due non avevano mai mostrato di avere problemi di coppia. Non risultano neppure interventi delle forze dell’ordine o denunce di maltrattamenti da nessuna delle due parti. Al momento nessun provvedimento cautelare è stato emesso nei confronti della donna.
“Un bravissimo ragazzo. Lavoravamo insieme da diversi mesi. Aveva sempre il sorriso sulle labbra. Non posso credere a quanto accaduto. È stato un pessimo risveglio”. Così uno dei colleghi di lavoro di Mario La Pietra. “Conoscevo entrambi – racconta un altro residente nella zona – Una famiglia normale, tranquilla. Lui lo vedevo spesso in giro ed era davvero tranquillo e sempre molto educato. Anche la moglie, sempre disponibile. Non sappiamo davvero cosa sia accaduto”. L’abitazione dove si è consumata la tragedia è al piano terra di vico Barone, nel centro storico di San Severo, ed è stata sequestrata.
Intanto la sindaca di San Severo, Lidya Colangelo, esprime il suo cordoglio per quanto accaduto: “Come amministrazione comunale vogliamo assicurare tutta la nostra vicinanza e il nostro cordoglio alle famiglie, ai figli, a cui dobbiamo necessariamente assicurare la nostra presenza, anche attraverso i servizi sociali”.
“La nostra comunità cittadina – conclude la prima cittadina – si stringe attorno a questo dolore e assicura vicinanza alle forze dell’ordine che devono proseguire le indagini e devono chiarire la dinamica dei fatti. Forze dell’ordine che sosteniamo sempre anche attraverso la richiesta di aumento degli organici”.







