Eminem fatti da parte: è arrivato Nunzio, il rapper nojano. Parliamo di Nunzio Laudadio, di 65 anni (portati benissimo), nato e cresciuto a Noicattaro, provincia di Bari. Si è esibito sul palco del talent canoro “The voice senior” alla presenza dei giudici Loredana Bertè, Gigi D’Alessio, Arisa e Clementino. E ha già fatto breccia nei cuori di molti e molte (lo testimonia una spettatrice che, nel momento cruciale della scelta del coach, ha urlato: “Nunzio, scegli me”). Nel video di presentazione ha raccontato un po’ di sé, descrivendosi come “l’uomo più felice del mondo, perché ho fatto della mia passione la mia professione”: proveniente da una famiglia di artisti, l’amore per la musica ha prevalso sull’impiego a tempo indeterminato come geometra. “E sono felicissimo – commenta – Quando sono stato assoldato nella band dell’artista Pino Di Modugno, alla fine delle serate mi sembrava strano qualcuno mi pagasse perché stavo facendo la cosa della mia vita. Ogni volta che salgo sul palco davanti ad un microfono, sento che è quello il mio posto e basta”.
Ed effettivamente la sua esibizione lo ha dimostrato: una voce ferma e armonica che ha retto le note di di “Bimba, se sapessi” di Sergio Caputo, tanto da far scatenare il pubblico e i giudici che si sono alzati dalle sedie rosse per ballare. Un animale da palcoscenico, capace di spaziare dallo swing al rap: il clou dell’esibizione è stato infatti l’inatteso rap in dialetto sull’inconfondibile giro di basso di “Good times” degli Chic. Una dietro l’altra, Nunzio ha sciorinato senza fatica una parola dietro l’altra nel vernacolo di Noicattaro, di fronte agli sguardi sbigottiti del pubblico (sia per la grinta e la bravura di Nunzio, sia per la difficoltà nel cogliere il senso del nojano stretto). E anche se non è riuscito ad arrivare in finale, Nunzio Laudadio ha lasciato il segno. O meglio, come ha detto lui stesso nella sua cover rap, “Chiamìnd a cuss!”.








