Via Volta, quartiere Carrassi, Bari. Una via non molto estesa, eppure frequentatissima in una zona della città a pochi passi dal centro. Sul lato destro della strada si susseguono in ordine crescente i numeri civici dispari: 11, 13, 15, 21. Quindici, ventuno. Quindici, ventuno? Inosservati, timidi e silenziosi, i civici si beffano dell’inconscio passante che cammina con la testa bassa sullo schermo del cellulare e saltano ben due intervalli. Come mai? Cosa ne è del numero 17 e del 19? Qual è la motivazione dietro la loro sparizione? “Non saprei, è sempre stato così. Lo è da anni”, dice un commerciante della via. Un sortilegio? Un colpo di bacchetta e, puff, dissolti nel nulla. Gli abitanti delle palazzine fanno spallucce, alcuni consci della stramba lacuna, altri assolutamente ignari.
Nessuno si spiega (o si domanda) che fine abbiano fatto. Ci siamo rivolti al vicesindaco della città e assessora alla Rigenerazione urbana e sociale, alla Prossimità e alla Transizione digitale, Giovanna Iacovone. “L’assegnazione dei civici risalire al 1961. L’ufficio si riserva di fare un sopralluogo, ma verosimilmente sarà successo che il civico 15 avrà assorbito i civici 17 e 19 riservati a ex locali commerciali”. L’assessora Iacovone, inoltre, spiega che al momento la lacuna non reca disagi e non c’è alcuna segnalazione da parte dei cittadini. Certo, una nuova attribuzione significherebbe una mutazione anagrafica, tempi lunghi e successive difficoltà da parte dei lavoratori e abitanti della strada, con le inevitabili conseguenti farraginose modifiche di indirizzo. Per adesso e per comodità sembra che tutto rimarrà com’è. Mistero svelato, dunque, Watson.