Bari non l’ha dimenticato, e lui ha fatto lo stesso. Miguel Guerrero è tornato in città, a distanza di tanti anni: è stato un calciatore fondamentale, talmente amato da meritarsi pure un detto (“A Bari nessuno è straniero nemmeno Guerrero”). Lui se lo ricorda bene, e sente ancora l’affetto dei baresi: “Ritornare a Bari è come ritornare a casa, come mi sento qui da nessun’altra parte”. Ricorda tutto degli anni passati sui campi di calcio, e in quest’intervista ricorda il ruolo fondamentale che hanno avuto all’epoca il presidente Mattarrese – “era mio papà” – e mister Fascetti, che gli ha dato la fiducia necessaria per giocare.






