È un’auto particolare, quella di Ettore. È adattata alle sue esigenze, ha controlli specifici per le luci e i segnali acustici, ma nonostante questo è stata rubata. Il mezzo – una Kia Sportage del 2018 – è sparito nella giornata del 5 maggio dalla zona nei pressi dell’hotel Nicolaus a Bari. La madre di Ettore, la dottoressa Giuseppina Annicchiarico, l’aveva parcheggiata lì per andare a un congresso sulle malattie rare (lei è coordinatrice del Coremar, Coordinamento regionale delle malattie rare). Al suo rientro, non l’ha trovata più. Ed è stato proprio il figlio Ettore a lanciare un appello su Facebook, con l’obiettivo di ritrovare l’auto. È di vitale importanza per lui, come per sua madre: “Bisognerebbe comprendere il valore di cosa significhi sia per me che per tutti noi – ha scritto sui social – Oltre a essere un’auto adattata alla guida per chi ha una disabilità molto specifica come la mia (particolari modifiche su misura che compromettono di fatto in maniera sostanziale le funzioni e l’estetica dell’auto, dovendo aggiungere in plancia tutta una serie di controlli per luci, frecce e segnali acustici, più un adattamento vistoso al volante), al suo interno c’era la mia sedia a rotelle, il cartellino per i disabili e la borsa da medico lì pronta per essere disponibile a chiunque la chiami a qualsiasi ora del giorno e notte”. Un’auto usata da tutti in famiglia, compresa la dottoressa Annicchiarico, che il figlio Ettore descrive come “un medico che si batte ogni giorno, annullando quasi completamente se stessa e sottraendo tempo e energie alla propria famiglia”. Meno di un giorno dopo, una novità c’è stata: l’auto è stata ritrovata, a Cerignola. “Ci è stato detto che è stata sventrata – spiega Ettore – C’è la sedia a rotelle, ma non la borsa da medico”. Se sollievo c’è stato, è parziale: “Non è esattamente una storia a lieto fine – conclude il giovane su Facebook – Capiremo presto la condizione complessiva dell’auto, confidando di fatto proprio sugli adattamenti che potrebbero aver limitato i danni”.







