Il nascente Parco della Rinascita, nell’area della ex Fibronit a Bari, ha già il suo primo albero. Si tratta di un esemplare di Melia azedarach, meglio noto come l’albero dei rosari: specie che può raggiungere dai 6 ai 15 metri di altezza, con chioma globosa, resistente al freddo e all’inquinamento, al vento e alla siccità, praticamente immune da attacchi di agenti fitofagi.
“Questo è il primo di tantissimi alberi che metteremo a dimora nel parco – ha detto Vito Leccese – perché, come ho ricordato in occasione della presentazione dell’indagine epidemiologica curata dal professor Vimercati, da cui emerge che la nostra città vanta un drammatico primato di mortalità per mesotelioma pleurico, qui si è consumata una vera e propria strage silenziosa”.
“Sappiamo che nulla ripagherà mai i familiari delle vittime per quanto è accaduto. Ciò che, però, possiamo fare, è dedicare questo intervento alla memoria di tutte le vittime dell’amianto – ha detto ancora il sindaco – e restituire un po’ d’aria alla città, visto che il mesotelioma pleurico, come diceva il compianto Franco Di Mare, è una malattia atroce che soffoca le persone togliendogli gradualmente il respiro”.
“Oggi piantiamo il primo albero e lo dedichiamo a Maria Maugeri – ha concludo Leccese – una delle protagoniste di una battaglia civile e di cittadinanza attiva durata 25 anni, il cui risultato è proprio il Parco della Rinascita, che vorremmo inaugurare simbolicamente il 21 marzo del prossimo anno”.




