Saracinesca abbassata, luci spente e polvere sul pavimento. Tre indizi che fanno una prova: Ulisse, lo storico negozio di calzature presente dagli anni Ottanta su corso Cavour, angolo via Beatillo, a Bari ha chiuso i battenti. Una chiusura che è passata in sordina. “È successo tutto da un giorno all’altro, circa un mesetto fa – commenta a Telebari la titolare di un negozio nelle vicinanze di Ulisse – io stessa, che lavoro qui di fronte da tanti anni, me ne sono accorta a malapena”. Nessun preavviso, nessun cartello di liquidazione. Son tanti, infatti, i passanti che esclamano stupiti durante una normale giornata lavorativa per i negozianti: “Come mai è tutto spento? Possibile che Ulisse abbia chiuso?”. Molti non si spiegano l’improvvisa chiusura. C’è chi ipotizza alla scadenza del contratto di locazione e a un aumento di affitto insostenibile per i proprietari del negozio.
Qualunque sia la motivazione, si tratta dell’ennesimo esercizio commerciale, storico punto di riferimento per i baresi, che scompare. Si svuota pian piano corso Cavour, via nevralgica dello shopping; tante luci si spengono, tante boutique locali dicono addio alla loro città natale a cui, in tempi addietro, aveva regalato un gran fermento. Nella maggior parte dei casi vengono sostituiti da locali mangerecci o catene di abbigliamento. “È un peccato – commenta la titolare di cui sopra – che questa strada non sia valorizzata a dovere a differenza di via Sparano. Un esempio su tutto sono le illuminazioni natalizie che qui mancavano completamente, concentrandosi unicamente a pochi metri di distanza”. Una giusta valorizzazione della strada attrae e aiuta a mantenere vivo il commercio originale della città, quello lento, quello fatto di contatto umano, quello dove poter provare con calma un capo d’abbigliamento e ricevere il consiglio dal negoziante. Oggi, la morsa di un nuovo tipo di acquisto, decisamente fast e concorrenziale, fa crollare la “vita lenta” e, luce dopo luce, corso Cavour si spegne.









