Ieri sera l’annuncio di Nicola Decaro, stamattina quelli di Danilo Caivano e Paolo Ponzio. Tutti a sostegno di Roberto Bellotti: ufficiosamente, ma ormai di fatto, il nuovo rettore dell’Università degli Studi di Bari. Il direttore del dipartimento di Fisica, il più suffragato al primo turno con 601 voti ponderati, incassa adesso l’endorsment social di altri due concorrenti e si prepara a guidare l’UniBa per i prossimi anni.
Dopo Nicola Decaro, direttore di Veterinaria e fratello dell’ex sindaco Antonio che alla prima votazione aveva incassato 556 voti, oggi il primo a scrivere sui social è stato Danilo Caivano, docente di informatica che ne aveva accumulati 402. “L’Università è confronto critico, dibattito, indipendenza – si legge nel suo post -. Da qui si deve partire e da qui si è partiti, deve essere chiaro, altrimenti si rischia una gran confusione. All’indomani del risultato elettorale del 21 e 22 maggio, si è attivato un dialogo, un confronto, tra il professor Roberto Bellotti e me, sui temi, sui modelli di università, sulle visioni. Confronto che ha fatto emergere sinergie possibili e importanti punti di contatto. Ne è seguito un processo di coinvolgimento dei rispettivi elettorati, impegnativo, che ha richiesto tempo, per costruire in maniera condivisa una convergenza possibile, sacrificando la comunicazione social a beneficio della partecipazione consapevole. Abbiamo deciso di procedere assieme, sapendo che parte dei nostri programmi, sotto la guida del professor Roberto Bellotti in veste di Magnifico Rettore, dovranno trovare una sintesi in un percorso sessennale”.
“Un accordo questo che ho comunicato con orgoglio a tutti i candidati che, interpellandomi, auspicavano convergenze diverse che non riuscivo a intravedere. Sono lieto che alcuni di loro abbiano apprezzato questo percorso di costruzione al punto da volerne poi far parte – continua Caivano -. Tutto questo deve essere chiaro, altrimenti l’unità rischia di essere percepita come il frutto di accordi di vertice presi a tavolino sulla pelle degli elettori e in loro sfregio, e le elezioni rischierebbero di ridursi ad una mera formalità. Con soddisfazione e convincimento, forte dei valori fondanti e dei temi emersi durante la mia campagna elettorale, contribuirò con impegno al prossimo sessennio con il professor Roberto Bellotti”. Poco dopo, quindi, arriva anche l’annuncio di Paolo Ponzio, direttore di Ricerca e innovazione umanistica che al primo turno aveva incassato 126 voti. “È il tempo dell’unità e della condivisione: l’Università di Bari scrive un capitolo nuovo dopo i primi 100 anni – scrive -. Nell’annunciare il ritiro dalla competizione elettorale universitaria, desidero innanzitutto ringraziare quante e quanti hanno creduto nel progetto di un nuovo Orizzonte UniBa: è stata una campagna elettorale che abbiamo voluto vivere con libertà, lealtà e schiettezza nei confronti di tutto il corpo elettorale”.
“Chi si candida come rettore, si candida a essere garante della nostra istituzione: le indicazioni delle nostre elettrici e dei nostri elettori risultano orientate, e mi sembra giusto riconoscere quanto emerge dallo spoglio nella prima tornata del 22 maggio 2025 – prosegue Ponzio – I contatti e le interlocuzioni avute con tutti i candidati ci portano a convergere unitariamente sul più suffragato tra di noi, il professor Roberto Bellotti. Molto si è lavorato, nelle ultime ore, al fine di raggiungere questo risultato. Si apre una stagione nuova per l’Università di Bari: una stagione nella quale l’unità, la condivisione e la partecipazione saranno le condizioni di una visione nuova della politica universitaria”.





