Sushi? Non al ristorante, bensì su strada. Il food truck “Nadia Poke&Roll”, un furgoncino con a bordo una varietà di prodotti artigianali di cucina asiatica, è la brillante idea di Nadia Nicolardi, imprenditrice di Ginosa, che precedentemente aveva sperimentato con successo la sua ghost kitchen di sushi. Poke, ravioli, sushi, sashimi e ramen sono alcune delle specialità che si possono gustare come se fossimo dal classico paninaro da strada. “L’idea che ci ha spinto a scegliere un food truck anziché un ristorante — dice Nadia Nicolardi a Telebari — è quella di superare il concetto che la cucina giapponese debba essere consumata esclusivamente seduti al ristorante. Seguiamo la tradizione giapponese, dove questi piatti vengono consumati per strada in modo veloce e informale”.
Il furgoncino “asiatico” di Nadia ha fatto seguito alla sua prima idea commerciale: un laboratorio di sushi a domicilio. “Tutto è iniziato durante il lockdown — racconta Nadia — quando per la prima volta ho provato a preparare il sushi in casa. Da subito mi sono appassionata alla cucina giapponese e ho studiato per migliorare la mia tecnica, così, nel 2021, ho deciso di aprire un laboratorio, “Nadia Sushi”, in una zona come Marina di Ginosa dove il sushi era inesistente. È stata la prima ghost kitchen di sushi in Italia. All’inizio sembrava una scommessa, ma la risposta è stata sorprendente”. Una passione, dunque, che si è trasformata in una professione di successo. Ma le idee non mancano mai, e, successivamente, ne è arrivata una ancora più innovativa. “Portare il sushi nelle strade — continua Nadia — a contatto con la gente, mi sembrava un’opportunità imperdibile. E così dopo tre anni è nato il furgoncino, un modo nuovo di vivere il sushi. Siamo sempre aperti al laboratorio, mentre nel periodo estivo abbiamo il truck fisso su Ginosa Marina, ma ci muoviamo tutto l’anno per tutti gli eventi, compresi i matrimoni. Proponiamo una varietà di piatti: poke personalizzate, sushi, gyoza, tempura di gamberi, takoyaki, bao buns e, durante l’inverno, anche il ramen”. Nadia condivide il suo lavoro con il suo compagno Antonio Di Terlizzi, abile chef. “Vogliamo che il sushi sia accessibile a tutti — conclude Nadia — Insieme portiamo la nostra cucina giapponese, di qualità, in giro per l’Italia”.








