“Posso capire il dolore dei genitori di Sofia, un dolore che non passerà mai”. Sono le parole di Pinuccio Fazio, il padre di Michele, ragazzo di Bari vecchia ucciso per errore il 12 luglio 2001. Sono passati molti anni, ma Pinuccio e sua moglie coltivano la memoria del figlio, diventato – insieme alla sua famiglia – testimone di legalità e lotta alla criminalità. Ora Pinuccio Fazio interviene a proposito della morte di Sofia Lorusso, la 16enne morta in seguito a un incidente su viale Tatarella, nei primi minuti dopo la mezzanotte del 27 maggio. La ragazza è deceduta al Policlinico di Bari dopo alcune ore, dopo esserci arrivata in codice rosso e in condizioni gravissime. L’amica che viaggiava con lei, neodiciottenne, ha riscontrato ferite guaribili in 30 giorni.
E mentre si cerca di far luce sull’accaduto, dato che le ragazze viaggiavano su una minicar e c’è stato l’impatto con una Volvo, guidata da un giovane – che ora risponde di omicidio stradale – il cordoglio dell’intera città di Bari è evidente, e si palesa anche sui social. Fra i tanti commenti che circolano sul web, proprio sotto una notizia pubblicata da Telebari, c’è quello di Pinuccio Fazio: “Io posso capire il dolore dei genitori di Sofia, posso capire cosa vuol dire perdere un figlio, una figlia, oppure un parente – scrive – Il dolore non passerà mai, ma si va avanti, bisogna avere la forza di superare questo dolore”. Pinuccio Fazio fa le condoglianze alla famiglia di Sofia Lorusso, poi si rivolge direttamente a lei: “Vola Sofia, lassù troverai un ragazzo alto e bruno, tienilo stretto a te – conclude- Si chiama Michele, è mio figlio”.







