L’estate è arrivata, il caldo comincia a farsi sentire con prepotenza e c’è chi si gode già qualche giornata al mare. Via i cappotti ed entrano in scena vestiti leggeri, costumi da bagno e maglie a mezza manica. La bella stagione porta con sé confusione e ansia da prestazione: infatti, questo è il periodo in cui se da un lato i gelati fanno gola, dall’altro è facile sentirsi gonfi e affaticati; è il periodo in cui le palestre si affollano e le insalate abbondano sulle tavole degli italiani, che tentano la corsa verso il rapido raggiungimento di un “fisico bestiale” da sfoggiare al mare. Cerchiamo di capire come comportarci in vista di queste estati sempre più torride dal punto di vista alimentare, in modo da affrontare la calura estiva al meglio da non farci prendere dal panico per ottenere un’immagine statuaria.
Ne parliamo con la dottoressa Claudia Centoducati, esperta dietista: “L’acqua è una delle fonti di primaria importanza soprattutto durante l’estate. Il fabbisogno idrico è soggettivo ed è di un litro di acqua ogni 10 kg di massa muscolare, e aumenta con l’aumentare delle temperature. È consigliabile in alcuni casi, soprattutto se si fa sport, integrare anche con potassio e magnesio, per ripristinare i sali minerali persi attraverso il sudore. D’altra parte, il fabbisogno calorico si riduce in estate con l’aumento delle temperature, quindi l’alimentazione da seguire, dovrà essere meno ricca di alimenti ad alta densità energetica (formaggi, insaccati, cioccolato, sughi di carne), ma dovrà invece prediligere cereali integrali, insalate con proteine magre, verdure e frutta di stagione”.
La siccità che sembra non arrestarsi ha fatto soffrire molto l’agricoltura e di conseguenza stanno cambiando (laddove non mancano del tutto) le primizie e i classici prodotti stagionali disponibili. Chiediamo alla dottoressa Centoducati quali siano le strategie da adottare o i cibi a cui rifarsi per seguire la stagionalità ed evitare quegli alimenti disponibili tutto l’anno. “La crisi climatica sta influenzando sempre più l’agricoltura e l’offerta stagionale, tuttavia è ancora possibile seguire un’alimentazione stagionale consapevole anche in condizioni di scarsità”. La dottoressa suggerisce: “Una strategia da adottare ad esempio è quella di affidarsi ai mercati contadini locali che spesso vendono ciò che riescono a coltivare nonostante le condizioni avverse. Un’altra strategia è quella di scegliere ortaggi e frutti più resistenti alla siccità come zucchine, melanzane, fichi, mandorle. Un’altra idea potrebbe essere quella di conservare i prodotti di stagione mettendoli sott’olio, sott’aceto, o preparare le salse di pomodoro fresco come si faceva un tempo e come è usanza ancora nei paesi”. E durante le vacanze? Come comportarsi nelle (meritate) giornate fuori casa dal punto di vista alimentare? “Una frase che ripeto spesso ai miei pazienti è che “la regola serve per potersi permettere la trasgressione” quindi, se nel quotidiano puntiamo sempre sulla spesa giusta, sulla rotazione corretta dei cibi, sull’inserimento dei superfood, alimenti funzionali che svolgono proprietà benefiche sulla salute, in vacanza possiamo permetterci qualche trasgressione senza sensi di colpa”.
Inoltre, come anticipato, la bella stagione corrisponde spesso alla ricerca spasmodica di raggiungere corpi statuari da sfoggiare in costume da bagno nel più breve tempo possibile, ricorrendo a diete e soluzioni fai da te, in molti casi drastiche e controproducenti. L’errore deriva probabilmente proprio dal far coincidere la parola dieta con dimagrimento, soprattutto con l’inoltrarsi del caldo. E allora, si può parlare davvero di dieta pre-estate? “La parola dieta deriva dal greco δίαιτα (dìaita), che significa stile di vita – commenta la dottoressa Centoducati – Questo implica un modo di alimentarsi che dovrebbe essere costante nel tempo, basato su equilibrio, varietà e consapevolezza, piuttosto che su restrizioni drastiche e non sostenibili nel tempo in vista della prova costume”. Nella società dell’apparire, c’è troppo spesso la corsa (e la pressione) a voler raggiungere in tempi ristrettissimi un fisico bestiale da sfoggiare al mare. “Dal mio punto di vista il fisico bestiale è un corpo in salute e in equilibrio e questo stato di benessere si raggiunge nel tempo attraverso non solo l’alimentazione sana ma anche attraverso l’attività fisica costante e la qualità della vita in toto – afferma Claudia Centoducati – Ormai non c’è più differenza tra uomini e donne sull’attenzione al corpo e all’estetica ma per fortuna anche nei confronti della salute”.
Un tema e un problema sempre più frequente è quello dei casi di disturbi del comportamento alimentare o Dca. Chiediamo alla dottoressa Centoducati se, con l’incombere dell’estate, aumentino i casi di Dca per raggiungere corpi “instagrammabili”, da postare con disinvoltura sui social. “I disturbi alimentari hanno origine multifattoriale, ovvero derivano dall’interazione di fattori biologici, psicologici e socioculturali. I modelli estetici proposti dalla società moderna attraverso soprattutto i social, sono sicuramente uno dei fattori che possono slatentizzare un disturbo alimentare in persone predisposte”. Quello che insegna la dottoressa Centoducati è che fondamentale sia imparare a sapersi regolare, a saper ascoltare il proprio corpo per vivere un’estate (e non solo) da godere a trecentosessanta gradi.








