Non prevedere file divise per genere, non utilizzare le espressioni come ‘avanti un uomo’ o ‘avanti una donna’, non leggere ad alta voce i nomi riportati sul documento di identità, non apporre cartelli ‘uomini’ e ‘donne’ davanti alle liste di sezione. È la raccomandazione che la vicesindaca e assessora ai servizi Demografici del comune di Bari, Giovanna Iacovone, ha inviato ai presidenti di seggio per le votazioni del referendum in programma domani e lunedì. Un modo “per scongiurare situazioni che possano creare disagio e imbarazzo alle persone non binarie o non inquadrate nella rigida classificazione del rispettivo genere biologico evitando, ove possibile, l’ostensione o la distinzione, fisica o visibile, degli elettori in base al genere risultante dalle liste elettorali”.
“Il decreto legge del 19 marzo 2025 – ricorda Iacovone – reca disposizioni urgenti in materia elettorale, alcune delle quali, tra cui la soppressione della distinzione di genere nelle liste elettorali, non saranno applicabili per il voto del prossimo weekend. Per questo, accogliendo le sollecitazione di alcune associazioni attive su questi temi, e coerentemente con la politica inclusiva che caratterizza questa amministrazione, ho ritenuto importante redigere una nota che sarà inclusa nel kit elettorale in dotazione ai seggi”.
L’obiettivo, evidenzia, è “evitare pratiche non necessarie nell’attività di gestione, che non sono previste dalla legge ma che potrebbero essere percepite come discriminatorie da parte della comunità trans nell’esercizio del voto. Alcune persone trans, ad esempio, non hanno rettificato il proprio documento e quindi i dati in esso riportati potrebbero risultare non pienamente rappresentativi della persona che si presenta al seggio”.





