Un carabiniere è stato ucciso all’alba a colpi di arma da fuoco durante un’attività di controllo nella zona industriale di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, in contrada Rosea. La vittima è Carlo Legrottaglie, brigadiere capo in servizio proprio nella compagnia di Francavilla Fontana: l’uomo viveva a Ostuni, stando a quanto si apprende aveva due figli e sarebbe andato in pensione a luglio. Secondo le prime ricostruzioni, la sparatoria in cui il militare è stato ucciso sarebbe avvenuta al termine dell’inseguimento di un’auto – una Lancia Y, di colore scuro – sulla strada che collega Francavilla a Grottaglie. Gli uomini a bordo del veicolo a un certo punto sarebbero scesi, avrebbero sparato contro i carabinieri e sarebbero fuggiti a piedi facendo perdere le loro tracce. A quanto si apprende, la Lancia Y usata dai rapinatori era stata rubata a Locorotondo, e i carabinieri erano intervenuti per intercettarla in seguito alla segnalazione di una rapina a un distributore di benzina alla periferia di Francavilla Fontana. Sul posto c’è il pm di turno, Raffaele Casto. Un elicottero sorvola la zona a caccia dei rapinatori, uno dei quali sarebbe ferito. I colleghi di Legrottaglie sono lì, visibilmente commossi e distrutti dal dolore.
“A nome mio personale e di ogni donna e uomo della Difesa esprimo profondo cordoglio per la drammatica morte del brigadiere capo dei carabinieri Carlo Legrottaglie – scrive in una nota il Ministro della Difesa, Guido Crosetto – servitore dello Stato vilmente ucciso mentre svolgeva, con coraggio e senso del dovere, il proprio lavoro a difesa e a tutela della collettività. Ci ha lasciato tenendo fede al giuramento prestato: proteggere a qualsiasi costo i cittadini e l’Italia. In questo momento di grande dolore, ci stringiamo ai familiari, ai colleghi dell’Arma e al comandante generale Salvatore Luongo”.







