“No alla multiproprietà, Gravina dimettiti. La tua gestione, la morte del pallone”. Con questo messaggio, in uno striscione posizionato in strada, i tifosi del Bari hanno accolto Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ospite della Lum di Casamassima, stamattina, per un convegno sulle nuove professionalità nel calcio legate all’uso dell’intelligenza artificiale. Poi una delegazione di supporter biancorossi ha incontrato lo stesso Gravina per un confronto, al termine de quale, però, nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni.
La questione, come è noto, è quella delle polemiche dei tifosi sulla proroga al 2028 delle multiproprietà che consente alla famiglia De Laurentiis di avere contemporaneamente il Bari e il Napoli. I tifosi biancorossi, scontenti della gestione, hanno più volte chiesto alla proprietà di lasciare la squadra dei galletti con alcune contestazioni.
Sollecitato, in generale, sul tema multiproprietà, dai giornalisti presenti, Gravina ha precisato: “Oggi, con una norma da me adottata e dal Consiglio federale condivisa, la multiproprietà è vietata. Andando però a toccare un interesse legittimo, di chi in precedenza aveva già acquisito un diritto, è chiaro che si andava incontro a una serie di contenziosi. Bisognava trovare una soluzione intermedia. E la soluzione intermedia è che oggi, finalmente, c’è un limite a quella multiproprietà”.






