Si chiama Airtouch, è una tecnica di schiaritura dei capelli, ed è una moda che si sta diffondendo sempre di più fra le donne baresi. Nel vasto e dinamico universo della bellezza, dove ogni anno nascono nuove mode e tecniche, il 2025 continua a celebrare un fenomeno che va oltre la semplice tendenza: l’Airtouch. Rappresenta non solo un modo per cambiare colore, ma è un vero e proprio approccio artigianale alla colorazione, che mette al centro la personalizzazione, la naturalezza e il rispetto della struttura del capello.
Nata nei primi anni Duemila in Russia, l’Airtouch ha impiegato quasi due decenni per farsi strada nelle più importanti capitali della bellezza internazionale, e ora si afferma con forza nel panorama italiano. A Bari, un esperto di Airtouch è Davide Pedote, parrucchiere considerato un “innovatore nel mondo dei biondi”. Il suo nuovo salone, Blondempire – I professionisti del biondo, è un brand ideato dall’agenzia Progetti Parrucchieri, guidata da Andrea Leti, ed è il risultato di una visione condivisa: creare un salone altamente specializzato che ridefinisce gli standard della colorazione.
L’Airtouch, spiega Davide Pedote, nasce da un’intuizione semplice ma rivoluzionaria: usare il soffio dell’aria generato dal phon per selezionare in modo naturale e delicato le ciocche da schiarire. In pratica, la mano del professionista tiene una ciocca di capelli e con il phon soffia via le parti più sottili e danneggiate, lasciando tra le dita solo le ciocche più robuste, quelle che possono sopportare la decolorazione senza danneggiarsi.
“Questa selezione naturale delle ciocche è ciò che lo rende unico,” sottolinea Davide. “Non si tratta più di applicare la decolorazione in modo uniforme o con metodi meccanici, ma di un gesto preciso, quasi sartoriale, che rispetta la salute del capello e ne esalta la bellezza”. Ma al di là dell’eleganza del risultato, ciò che rende l’Airtouch davvero rivoluzionario è la sua capacità di proteggere la struttura del capello. Non è solo una tecnica per ottenere un effetto estetico raffinato, è un metodo che mette la salute del capello al primo posto. Utilizzando l’aria del phon per isolare solo le ciocche più forti, l’Airtouch permette di evitare trattamenti aggressivi su zone che non li sopporterebbero, riducendo drasticamente il rischio di danni, rotture o secchezza eccessiva.
“La salute del capello è il nostro punto di partenza,” sottolinea Davide Pedote. “Un biondo bello non è mai un biondo rovinato. Non basta ottenere la tonalità giusta: bisogna farlo rispettando profondamente la struttura”.È qui che entra in gioco l’esperienza del professionista: conoscere i tempi di posa, le percentuali di schiaritura, le caratteristiche chimiche dei prodotti e saperli adattare con precisione chirurgica a ogni tipo di capello. Una gestione attenta della tecnica evita che il biondo diventi sinonimo di fragilità.
Inoltre, lavorare in maniera graduale, in più sedute se necessario, è spesso la scelta più saggia per ottenere schiariture importanti senza compromettere la qualità del capello. “A volte il miglior risultato non si ottiene subito, ma costruendolo nel tempo,” aggiunge Davide. “Preferiamo un percorso fatto di tappe armoniose, piuttosto che un cambiamento drastico che stressa e svuota il capello. Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: un biondo che valorizza, non che danneggia.”
Il risultato è una schiaritura tridimensionale, morbida e luminosa, senza quella linea netta di ricrescita tipica delle tecniche più tradizionali, come il classico tricotage. Qui, la luce si fonde con la base naturale, creando un effetto che sembra quasi spontaneo, come se i capelli fossero stati schiariti naturalmente dal sole. Questa naturalezza, però, non è frutto del caso o della fortuna, ma di un lavoro lungo e meticoloso. “Spesso una seduta di Airtouch dura dalle tre alle cinque ore,” racconta Davide Pedote, “ma è un investimento che vale la pena perché chi sceglie questa tecnica desidera un colore che duri nel tempo, che evolva in modo armonioso e che valorizzi senza stravolgere.”
Un biondo così sofisticato diventa quasi un abito su misura, costruito con cura per accompagnare chi lo indossa in ogni momento della sua vita. Non è un colore frettoloso o estemporaneo, ma un progetto di bellezza duraturo. “Il concetto chiave, e forse il più importante, è la personalizzazione,” continua Davide. “Non esiste il biondo perfetto in senso assoluto. Esiste invece il biondo giusto per ogni persona, che si costruisce tenendo conto della sua carnagione, dei suoi sottotoni, della struttura del capello e, cosa fondamentale, del suo carattere e stile di vita.”
Non si tratta dunque di una tecnica da catalogo, non è un “modello preconfezionato” da applicare a tutti allo stesso modo. È un processo creativo che parte da un ascolto attento e da una consulenza approfondita, capace di individuare quale tipo di luce e quali tonalità sono più adatte a esaltare l’unicità di ogni volto. “La consulenza è la fase più delicata e importante,” spiega. “Serve per capire cosa desidera veramente la persona, quali aspettative ha e quali limiti pone la sua base naturale. A partire da qui, si costruisce un progetto colore su misura, che considera anche la routine di mantenimento e la salute del capello.”
Questa attenzione ai dettagli e a ogni singolo passaggio è ciò che distingue i professionisti esperti nella colorazione, quelli che come Davide Pedote dedicano tempo ed energie allo studio costante delle nuove tecniche e alla formazione continua. “Ogni sfumatura di biondo, dal castano chiaro al platino più freddo, ha regole ben precise e rischi specifici,” sottolinea. “Per questo non basta conoscere una tecnica, ma serve una preparazione approfondita e aggiornata, per garantire risultati eccellenti senza compromettere l’integrità del capello”.
Un altro mito da sfatare è quello che sia una tecnica riservata esclusivamente alle bionde. In realtà, grazie alla sua versatilità, può essere adattata a basi castane, ramate o addirittura scure, ottenendo risultati personalizzati che rispettano sempre la naturalezza e l’armonia. “L’Airtouch è uno strumento, non un fine,” puntualizza Davide. “La vera domanda che facciamo sempre è: cosa vuoi che comunichi il tuo colore? Da qui si parte per costruire insieme un percorso cromatico che sappia raccontare la tua personalità.”
Oggi più che mai, il colore dei capelli è diventato un elemento fondamentale dell’identità personale e della comunicazione visiva. Non si tratta più semplicemente di seguire le mode o di cambiare look, ma di esprimere attraverso la nuance e la luce una parte profonda di sé. In questo contesto, la tecnica Airtouch incarna perfettamente il bisogno di autenticità e personalizzazione che guida il mercato della bellezza nel 2025. Un approccio lento, consapevole, che non si accontenta della superficie ma mira a costruire un risultato duraturo e coerente con la persona.
Anche la comunicazione di questa filosofia è cambiata. Non basta più offrire un buon servizio, è fondamentale raccontare un’identità. “Oggi il cliente non cerca solo un parrucchiere, ma un professionista con cui sentirsi in sintonia, un luogo dove ritrovare un’immagine coerente, autentica,” spiega Davide. “Per questo la comunicazione online deve rispecchiare esattamente ciò che accade in salone. Solo così si crea fiducia e si costruisce un rapporto duraturo. Per questo abbiamo scelto di farci seguire da un’azienda specializzata in questo settore con un marketing specialist, proprio della mia città”.
Guardando al futuro, la sfida sarà mantenere questa qualità e attenzione in un mercato sempre più veloce e digitale, dove la tentazione è spesso quella di cercare soluzioni rapide e di massa. Ma, come conclude Davide Pedote, “il nostro lavoro non è mai stato solo cambiare il colore dei capelli. È aiutare le persone a riconoscersi, a vedersi più luminose e autentiche. E quando succede, il sorriso cambia, diventa più leggero, più vero. In quel sorriso c’è tutta la forza e la magia dell’Airtouch.”





