“Abbiamo portato a Bari il titolo di campioni italiani”. Sono le parole del comandante barese Nicola De Gemmis alla guida dell’imbarcazione Morgan V del Circolo Canottieri Barion che ha trionfato nelle acque siciliane in occasione dei Campionati italiani di vela d’altura Edison Next 2025. L’armatore De Gemmis e il suo equipaggio firmano la vittoria a Capo d’Orlando, in provincia di Messina. Con condizioni meteo ideali, vento regolare da nord-est, boe perfettamente posizionate e un campo pulito ma non semplice, lo Swan 42 con sei regate portate a termine tra le due flotte del Gruppo 1 e Gruppo 2 primeggia sulle oltre 30 squadre iscritte alla competizione. Non soltanto la meglio nella classe ‘Regata’: in bacheca anche il primo posto overall (Gruppo 1) e il Trofeo Tre Mari, dedicato alle barche iscritte che hanno superato la selezione per l’accesso.
“Avevamo due punti di vantaggio in Sicilia sul diretto inseguitore: quindi piuttosto che essere felici eravamo molto preoccupati. Alla prima regata dell’ultimo giorno – la manifestazione si svolge in quattro giorni – eravamo primi, a pari merito. La seconda regata credevamo di averla corsa in maniera decente e durante l’espletamento della terza è stata pubblicata la classifica che ci vedeva terzi e l’inseguitore sesto, risultato che ci ha laureato campioni d’Italia – racconta Nicola De Gemmis – È stato bellissimo: quando abbiamo visto la classifica generale è stato veramente emozionante. Abbiamo vinto tutto. Ora però abbiamo altri appuntamenti ancora più importanti ma non diciamo nulla perché il marinaio, come si sa, è scaramantico”.
De Gemmis, una carriera quarantennale già pluricampione in mare e uomo simbolo del Circolo Barion di Bari, ha guidato l’equipaggio con maestria scrivendo con la Swan 42 un brillante capitolo nella storia della vela italiana. L’ennesimo per il ‘navigato’ armatore pugliese: nel dettaglio, è questo il suo sesto titolo italiano, all’attivo oltre 240 vittorie in acqua e nominato per cinque volte armatore dell’anno dall’UVAI (Unione Vela d’Altura), due argenti mondiali e tre bronzi europei solo per citare qualche risultato e dare alcuni numeri di ineccepibile valore sportivo.
Quello di Capo d’Orlando è un successo che ha condiviso con la sua squadra senza l’impegno della quale non sarebbe stata possibile la grande impresa: al timone Mario Zaetta, alla tattica Enrico Zennaro, navigatore Manuel Polo, alla randa Marco Bertoletti, tailer Nello Pavoni e Corrado Capece Minutolo, alle drizze Peppo Filippis con lo stesso De Gemmis, a prua Roberto Innamorato, Fabio Affatati e Andrea Quartulli. La riprova che l’unione fa la forza, lo spirito d’insieme e la tenacia sono fattori vincenti: occorre certo una preparazione annuale con allenamenti a terra per fisico e fiato, e allenamenti in acqua per le operazioni tecniche e la conoscenza perfetta della barca. Il trionfo di De Gemmis&CO è quindi il riassunto di lucidità, prontezza di riflessi, addestramento, movimento all’unisono e infinito amore per la disciplina. Ingredienti, questi, che hanno portato la Morgan V sul tetto della vela italiana.








