Principi di incendio e proteste negli ultimi due giorni all’interno del Centro di permanenza e rimpatrio (Cpr) di Bari vengono segnalati da collettivi di attivisti, che inviano anche foto e video del fumo che fuoriesce dalla struttura. Secondo quanto comunicato, gli ultimi episodi risalirebbero al 23 luglio. La polizia conferma che in quella giornata dei migranti hanno dato fuoco ad alcune suppellettili e a materassi, per cui sono intervenuti anche i vigili del fuoco.
Una persona avrebbe subito anche “fratture a gambe e braccia” che è stato immediatamente soccorso e trasportato al pronto soccorso, dove ha ricevuto tutte le cure mediche necessarie. I collettivi segnalano che le proteste riguardano le “condizioni disumane” in cui si vive all’interno del Cpr. Uno dei manifestanti, dopo aver partecipato alla protesta – riferiscono sempre gli attivisti – sarebbe stato messo “in isolamento all’interno del Cpr”.







