Giuseppe Bassi, classe 2008, è l’unico pugliese convocato come componente della nazionale italiana di Muay Thai Federkombat nella categoria -71 kg per la partecipazione ai prossimi IFMA Youth World Championships, che si svolgeranno ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, dal 10 al 20 settembre 2025.
La convocazione ha inorgoglito l’atleta e il suo maestro: “La dedizione e la costanza – racconta Emanuele Sasanelli, maestro – sono stati premiati. È un ragazzo che in soli due anni è cresciuto tantissimo, tanto da superare molti del suo team”. Dall’altra parte Giuseppe precisa: “I sacrifici fanno parte della mia routine quotidiana. La mattina presto, prima ancora di andare a scuola, metto le scarpe e vado a correre. Mi alleno tutti i giorni, senza saltare una seduta, tranne la domenica che uso per recuperare. Seguo un’alimentazione corretta supportato dalla professionalità di un nutrizionista, perché so che ogni dettaglio conta. Rinuncio spesso a tante cose che fanno parte della vita normale di un ragazzo della mia età, ma è una scelta che faccio con la testa alta, perché ho un obiettivo più grande”.
Nata più di 2000 anni fa sui campi di battaglia, la Muay Thai si contraddistingue per l’efficacia e l’esplosività dei suoi colpi a tutte le distanze, utilizzando come armi le parti dure del corpo: le tecniche, che vanno dalla corta distanza di gomito, ginocchio, lotta e proiezioni, alla media e lunga distanza di pugno e calcio, la rendono sicuramente una delle più complete e risolutive arti marziali.
Ricca di cultura, storia e affascinanti tradizioni, questa disciplina coinvolge l’atleta sia dal punto di vista spirituale che morale, nel rispetto delle gerarchie, nel legame con il proprio maestro e nella fusione con la propria scuola di appartenenza, aspetti che si esibiscono a partire dalla tipica danza rituale all’inizio del combattimento. La Muay Thai, nella sua completezza psicofisica, basata su di un allenamento a corpo libero molto vario, è per questo divenuta alle nostre latitudini una disciplina ad ampio spettro che soddisfa le esigenze di uomini, donne e bambini di tutte le età, soprattutto come forma di fitness e di immediata applicazione nella difesa personale. Il suo studio e la sua pratica, prevedono un percorso formativo in continuo divenire, che va oltre la semplice conoscenza delle tecniche, per arrivare a un risultato in cui tradizione, esecuzione e applicazione si fondono in un unico stile. La sua pratica sportiva a livello agonistico è molto dura, avviene sul ring e vede il confronto dei combattenti col solo uso di guantoni, paradenti e conchiglia: i colpi sono portati al limite del k.o., aumentando la spettacolarità di un’arte marziale già ricca di fascino e significati.
E Giuseppe questo lo sa; nonostante la sua giovane età, solo 17 anni appena compiuti, quando gli si chiede cosa rappresenti per lui questa convocazione, così risponde: “Quando il mio maestro mi ha detto che a settembre sarò con la Nazionale ho provato un’emozione fortissima. In un attimo mi sono passati davanti tutti i sacrifici, le corse all’alba, gli allenamenti duri, le rinunce – continua l’atleta Bassi – e lì ho capito che tutto stava iniziando a prendere forma. È un onore immenso poter rappresentare l’Italia, e so che è solo l’inizio. Voglio ringraziare di cuore il mio maestro per aver sempre creduto in me e mio padre che mi è sempre stato accanto, spingendomi anche quando le energie calavano. Senza di loro, tutto questo non sarebbe stato possibile”.
Cosa si aspetta dal domani? “Dal futuro mi aspetto tanto – incalza Giuseppe – ma so che nulla arriva per caso. Amo questo sport e ci sto mettendo tutto me stesso, giorno dopo giorno. Il mio obiettivo è crescere sempre, arrivare ai massimi livelli e rappresentare il mio Paese con orgoglio. Voglio costruirmi un nome, lasciare il segno in questa disciplina e trasformare quella che ora è una passione in una vera carriera. Non cerco scorciatoie, solo il frutto del lavoro”.








