Le fiamme che anticipano i giochi pirotecnici. Le spesse mura che si illuminano regalando uno spettacolo alla folla arrivata da tutta la Puglia. Anche quest’anno il Castello Svevo di Trani si è acceso per l’Incendio al Castello, un appuntamento che si ripete da anni inserendosi all’interno della Settimana Medievale. L’evento è una rievocazione storica del matrimonio avvenuto nel 1259 tra Re Manfredi e la Principessa Elena Comneno. Lui, figlio di Federico II di Svevia e Bianca Lancia, si trovò a 26 anni a dover gestire temporaneamente la reggenza del Regno di Sicilia. Lei, figlia del despota d’Epiro Michele II, portava in dote i suoi diritti su Durazzo, Corfù, Valona e Berati. Le nozze, combinate in virtù di una serie di accordi diplomatici, avvennero in grande sfarzo e solennità. Un cronista dell’epoca racconta: “ze foro grandi feste et suoni, et la sera foro facti tanti alluminere, et tanti fanò in tutti li cantuni de la nostra terra, che paria che fosse die”. Nonostante la scelta a tavolino, su questa storia d’amore si è costruita una tradizione che arriva fino ad oggi. Di qui la rievocazione di quella notte con spettacoli, luci e festeggiamenti attorno al Castello Svevo, che per una notte si accende con uno spettacolo che anche quest’anno ha lasciato tutti senza fiato. In questa edizione, peraltro, si sono celebrati anche i 20 anni di Trani Tradizioni, l’associazione che cura la settimana fino all’evento conclusivo dell’Incendio al Castello.






