A partire dal 12 ottobre si rinnova l’appuntamento con le “Lezioni di storia” al teatro Petruzzelli di Bari: “Invenzioni” è il titolo di questo ciclo ideato dagli Editori Laterza, organizzato in coproduzione con la Fondazione Teatro Petruzzelli con il patrocinio dell’assessorato alle Culture del Comune di Bari, e realizzato con il sostegno di Exprivia, Masmec e SDR.
Come nasce un’invenzione? Che sia una ricetta, uno strumento tecnico, uno stile artistico, un simbolo, un concetto politico o un’arma letale… si può, indagando alcune delle invenzioni che hanno segnato la storia dell’umanità, rintracciare un fattore comune nel processo che porta alla nascita di qualcosa di nuovo? E quanto è veramente nuova un’invenzione?
Quello che sembra accomunare le invenzioni scelte per i sei incontri di questo ciclo di “Lezioni” è un percorso mai lineare, fatto di viaggi e scambi di idee, di leggende e di coincidenze, ma anche di grandi travagli e battaglie. “Il dubbio”, diceva lo scrittore americano Ambrose Bierce, “è il padre delle invenzioni”: e forse sarà proprio il dubbio a guidarci in questo viaggio.
Sarà dunque interessante riscoprire insieme storie e protagonisti di innovazioni molto diverse fra loro, partendo dalla scrittura e dai sistemi di calcolo e passando per la bussola, il telescopio, l’inconscio, per arrivare alla bomba atomica.
Sarà Silvia Ferrara a salire per prima sul palcoscenico il 12 ottobre. Attraverso un viaggio nel tempo e nello spazio, tra Cina, Mesopotamia, Egitto, racconterà come è nata la scrittura ma anche come sono stati inventati i primi segni, e come questi ci parlino della nostra immaginazione.
Le lezioni proseguiranno il 26 ottobre, con Amedeo Feniello e l’introduzione in Europa del sistema decimale – nove cifre e quel segno, lo zero, che porta con sé culture e mondi. Scopriremo che zero, in latino “zephirus”, è un adattamento dell’arabo “sifr”, a sua volta ripreso dal termine indiano “śūnya”, “vuoto”.
Appuntamento poi il 9 novembre con Alessandro Vanoli e la storia della bussola: il racconto di un incontro tra culture che avrebbe cambiato per sempre le sorti della navigazione, e che comincia con un ago calamitato.
Il 23 novembre Paolo Ferri proverà a restituire la meraviglia del momento in cui Galileo puntò il telescopio verso Giove e vide tre misteriose stelline – delle lune – che gli orbitavano attorno, così come la nostra Luna fa con la Terra: i confini del mondo si erano spostati di colpo dalla Terra ai pianeti.
Il 14 dicembre Vittorio Lingiardi parlerà invece di inconscio e rivoluzione psicoanalitica, terza sfida al nostro egocentrismo dopo quella copernicana e quella darwiniana: non siamo – ci insegna – padroni a casa nostra.
Il 21 dicembre Piero Martin concluderà infine il ciclo addentrandosi nella storia dell’invenzione che Neruda ha definito “frutto terribile d’elettrica bellezza”, la bomba atomica. Il fisico seguirà le tracce di Einstein e Sacharov: emblemi di un’irrisolta contraddizione.
Tutte le lezioni saranno di domenica, alle 11, e saranno introdotte da Annamaria Minunno. Le prevendite partono il 16 settembre alle 11 (on line su www.vivaticket.com e al botteghino): dal 16 al 21 saettembre solo abbonamenti; dal 22 settembre alle 11 biglietti dei singoli appuntamenti e abbonamenti. Sarà possibile acquistare fino a un massimo di 2 abbonamenti, e di 4 biglietti per lezione.
Info biglietteria
Posti numerati
Posto in platea, palchi di I e II ordine:
intero 12 euro / ridotto 10 euro – Abbonamento intero 60 euro / ridotto 50 euro
Posto palchi a partire dal III ordine:
intero 7 euro / ridotto 5 euro – Abbonamento intero 35 euro / ridotto 25 euro
Riduzioni per under 26 e over 65
In vendita presso il botteghino del Teatro Petruzzelli e online su www.vivaticket.com; info tel. 080.975.28.10; e-mail botteghino@fondazionepetruzzelli.it. Orari apertura botteghino: martedì-sabato 11-19; domenica 10-13; lunedì 10-14.








