Calcio e fiera: un binomio unico e speciale per i baresi, da sempre grandi affezionati ai colori biancorossi e all’attesa Fiera del Levante, che inaugurò la sua prima edizione nel lontano 1930: ben 87 le edizioni sino all’anno in corso. La 33esima edizione, però, quella del 1969 ha un sapore particolare che sa di grande calcio e di grande pubblico: il 14 settembre, a due passi dalla fiera, nello stadio della Vittoria si giocava l’attesissima prima partita del campionato di serie A 1969-70. I biancorossi di Oronzo Pugliese affrontarono i giallorossi di Helenio Herrera: il “mago” di Turi contro il “mago” argentino.
Stadio e fiera erano circondati da una folla di persone, tifosi e spettatori fieristici, pronte a passare una domenica di grande calcio e di puro divertimento, sotto un sole splendente che illuminava l’azzurro mare barese. Un’edizione fieristica che aveva visto ospiti istituzioni come il presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, e Aldo Moro. Al ‘della Vittoria’ erano presenti circa 45mila spettatori, tra cui qualche coraggioso arrampicato anche sui pali dell’illuminazione. Un siluro su rigore del brasiliano Faustinho Cané, appena arrivato in riva all’Adriatico, diede al Bari un successo pieno nel quale confidavano in pochi.
“Se vinceremo, farò dieci giri di campo”, aveva promesso Oronzo Pugliese in uno dei suoi simpatici show. Ma nell’euforia del trionfo più atteso e sofferto, ha dimenticato quanto aveva detto alla vigilia. Nel tripudio generale di fine gara, il “mago” pugliese ha abbracciato eroicamente i suoi calciatori, ha alzato le braccia verso il pubblico che lo osannava. “Dieci giri di campo mi avrebbero ucciso”, risponde simpaticamente a chi gli fa notare la promessa non mantenuta. Ma, di sicuro, per lui fu una soddisfazione enorme battere i giallorossi romani.
E a fine partita tutti gli spettatori calcistici si riversarono in fiera, spostandosi solo di pochi metri, con un bel sorriso stampato sul viso. A festeggiare con una bella scorpacciata di merendine Aida, dove il buon profumo si incontrava con quello salmastro del mare, che quell’anno fece registrare il record di vendite. Un fantastico successo e una splendida giornata che i baresi di vecchia data, ancora oggi, ricordano con grande gioia e con una importante dose di nostalgia.







