Il procuratore aggiunto di Bari Ciro Angelillis ha archiviato l’inchiesta, senza ipotesi di reato, aperta a giugno 2024 sulle scommesse giocate sull’espulsione del calciatore Nicola Bellomo, nella gara di ritorno dei playout di Serie B Ternana-Bari il 23 maggio 2024. Il calciatore del Bari era in panchina e fu espulso al 78′, con il risultato già sul 3-0 in favore dei pugliesi, al termine di un litigio con un raccattapalle umbro. Ad insospettire i finanzieri era stato il numero anomalo di scommesse giocate, in alcune ricevitorie di Bari e in particolare nel borgo antico, proprio sul rosso al centrocampista biancorosso, la cui espulsione era quotata 24 volte la posta. Sul caso aveva aperto un’inchiesta anche la Procura federale della Figc.
Emergono intanto nuovi elementi sull’altro fascicolo aperto da Angelillis alcuni mesi fa, su segnalazione della Guardia di finanza, che riguardava il 28enne attaccante del Bari Giuseppe Sibilli. Il calciatore, è emerso dagli atti di indagine, aveva effettuato numerose scommesse su piattaforme lecite che riguardavano sia partite di calcio che di tennis, ma nessuno dei suoi comportamenti era stato giudicato penalmente rilevante. Per questo gli atti erano stati trasmessi alla Procura federale, che ora sta valutando il deferimento. Ma in quel fascicolo, oltre a Sibilli, si apprende oggi, erano finiti altri giocatori del Bari per i quali però, al termine delle indagini, non è emerso nulla né sotto il profilo penale né sotto quello strettamente sportivo.







