Un match affascinante tra due valorose squadre del meridione, assolute protagoniste di avvincenti sfide all’ultimo respiro: Palermo e Bari si affronteranno venerdì 19 settembre alle 21, in un “Renzo Barbera” che si illuminerà di fascino e di storia per uno dei classici ‘derby del Sud’. Un campo ostico per i biancorossi, i quali sono riusciti a vincere solo due volte in 37 incontri ufficiali, tra 15 pareggi e 20 sconfitte. L’ultima vittoria barese risale al campionato di B 1996-97, quando i gol di Olivares e Ventola permisero alla truppa di Fascetti di espugnare “La Favorita”. Ma tra i numerosi precedenti tra le due compagini, risalta il pirotecnico 3-3 della stagione 1981-82: uno dei risultati più discussi della storia dei ‘galletti’.
Quel lontano 13 settembre del 1981, infatti, durante la prima giornata di campionato, sul campo dei rosanero accadde qualcosa di clamoroso, coi biancorossi che, sotto di due reti a zero, passarono in vantaggio realizzando tre gol in un quarto d’ora, prima di subire il pareggio nei minuti finali. Ma il clima fu molto movimentato anche sugli spalti: l’arbitro sospese la gara per ben due volte (2 minuti e 10 minuti circa), a causa di lancio di oggetti in campo (cartoni d’acqua, radioline, etc.) e tentata invasione a opera della tifoseria palermitana, inferocita contro arbitro e calciatori baresi, mentre i calciatori si rifugiarono subito negli spogliatoi, con le forze dell’ordine che entrarono in campo e spararono lacrimogeni. Alcuni, successivamente, sosterranno di aver visto, dopo il gol barese, un calciatore del Bari fare un gesto non elegante verso il pubblico. Ma fu un pretesto: quel braccio, diranno poi i baresi, era un gesto d’esultanza verso la panchina di Catuzzi. Il gioco riprese e la gara si concluse sul 3-3, mentre gli scontri continuarono dentro e fuori lo stadio sino a tarda sera.
La società barese, capeggiata da Antonio Matarrese, presentò il ricorso per vittoria a tavolino, ma venne poi respinto. Giacomo Libera, numero 11 e autore del momentaneo 2-2, dichiarò successivamente a Telebari: “Un’altra partita storta: vincevamo 3-2 e subimmo il pari alla fine, perché c’erano i tifosi della gradinata del Palermo che stavano sfondando la rete per entrare in campo. Quando subimmo il gol del 3-3, in campo c’erano i tifosi del Palermo: ce la vedemmo davvero brutta. Fu davvero molto pesante “.
“Io, Caricola e il portiere Venturelli, che ci trovavamo dall’altra parte del campo — racconterà anni dopo, a Telebari, il difensore Giorgio De Trizio — fummo scortati dalla polizia fino agli spogliatoi, dove dei tifosi palermitani, intrusi, ci minacciarono di farli pareggiare, altrimenti sarebbe successo un macello. Eravamo ragazzini, non fu bello iniziare il campionato vedendo certe scene, ma non avemmo paura”.
PALERMO: Conticelli, Volpacina, Pasciullo, Vailati, Di Cicco, Silipo, Gasperini (60′ Lamia Caputo), De Stefanis, Galloni, Lopez, Montesano. A disposizione: Cangelosi, Bigliardi, Conte, La Rosa
BARI: Venturelli, Punziano (11′ Ronzani), Frappampina, Bitetto, Caricola, De Trizio, Bagnato, La Torre, Iorio, Acerbis, Libera. A disposizione: Caffaro, Corrieri, De Rosa, Loseto. 86′ De Stefanis
ARBITRO: Altobelli
RETI: 4′ De Stefanis, 45′ De Stefanis, 59′ autorete De Stefanis, 69′ Libera, 74′ Iorio, 86′ De Stefanis