Torna il programma ‘Boss in incognito’ su Rai 2 e questa volta arriva tra le vigne di Noicattaro. Il nuovo appuntamento del programma condotto da Elettra Lamborghini entra nell’azienda Lonigro Fruit, una delle aziende agricole più promettenti d’Italia, con protagonista la direttrice commerciale Francesca Lonigro. Anche lei ha camuffato il suo aspetto e la sua voce per entrare nelle fila dei dipendenti dell’azienda, nei panni della neo assunta Raffaella. E con loro ha condiviso non solo il lavoro in un’azienda che produce e vende uva, fichi e ciliegie ma ha trovato un luogo umano, dove c’è tanto spazio per le emozioni.
“È stata un’esperienza forte e faticosa – spiega a Telebari Francesca Lonigro – ma non mi aspettavo di sentirmi così coinvolta. Perché c’erano le telecamere ed era una situazione particolare, nei panni di un’altra persona. Eppure una volta entrata nella parte sono riuscita ad estraniarmi e a vivere quel momento non come Raffaella ma come Francesca. Ma mi sono anche divertita tantissimo perché ho dovuto cambiare voce, camuffarla, cambiare anche modi di fare per non essere scoperta”.
Francesca si è trasformata in un’altra persona, lavorando al fianco dei dipendenti, ascoltando le loro storie, conoscendoli fin nel profondo. Li ha seguiti nei campi, nelle linee di confezionamento, ha visto come lavoravano e con quanta passione contribuivano al successo dell’azienda, rimanendo affascinata dalla loro determinazione ma anche dalla tanta dolcezza che c’è in loro: “È stato bello guardare gli occhi delle mie collaboratrici e dei miei collaboratori, un’emozione molto particolare. Ed è stato bellissimo vivere quello che sente una new entry in azienda. Ho potuto assistere con i miei occhi a come i collaboratori la curano e la guidano e ne sono rimasta davvero felice. Tutti, davvero tutti, sono stati molto attenti nel coinvolgermi nell’azienda”.
Se qualcuno è riuscito subito a riconoscerla per altri non è stato così. D’altronde “non è stato difficile portare le telecamere in azienda. – spiega – Perché facciamo tanta promozione social e quindi in azienda entrano spesso le telecamere. Perché sono tante le storie che raccontiamo con la nostra promozione, storie che non solo vendono un prodotto ma comunichiamo il nostro mondo”.
Un’esperienza che da un certo punto di vista cambia anche il modo di vivere la propria posizione di ‘capo’: “Sì, è stato faticoso, in azienda c’è gente da prima che nascessi e mettermi in questi panni è stata un’occasione scoprire anche le loro vite. Ma da un altro punto di vista non è stato difficile perché davvero abbiamo sempre gestito l’azienda per andare incontro ai bisogni dei nostri collaboratori e delle nostre collaboratrici. Per noi significa aver un’attenzione diversa di fronte a quei soggetti che hanno esigenze particolari”.







