C’è una nuova bevanda che sta colorando le tazze dei baresi di un verde intenso e vellutato. Non è un frullato, non è un tè qualunque, e non è nemmeno un’alternativa improvvisata al caffè: è il matcha, la polvere di tè verde giapponese che da qualche tempo è passato da essere un prodotto di nicchia ad un vero e proprio simbolo di stile, benessere e consapevolezza.
Originario delle cerimonie zen del Giappone, il matcha viene ottenuto dalla macinazione finissima delle foglie di tè verde. Il risultato è una polvere ricca di antiossidanti, clorofilla e L-teanina, un amminoacido che favorisce la concentrazione e dona energia costante, senza gli sbalzi tipici della caffeina. È proprio questa combinazione di benefici — mente lucida, corpo attivo, spirito calmo — che ha portato molti a preferirlo al caffè, soprattutto tra chi cerca un equilibrio tra performance e benessere.
Ma il matcha non è solo una scelta salutare: è diventato un vero e proprio linguaggio estetico. Il trend del “matcha latte girl” — l’immagine di una giovane donna elegante, attenta alla cura di sé, che sorseggia il suo latte verde tra una lezione di yoga e una riunione creativa — ha contribuito a trasformare questa bevanda in un simbolo di lifestyle. Il marketing ha amplificato il messaggio, ma la fascinazione per il Giappone, per i rituali lenti e per l’idea di una bellezza consapevole, ha fatto il resto.
A Bari, il fenomeno è ormai sotto gli occhi di tutti. I locali si sono attrezzati per offrire versioni sempre più creative e raffinate del matcha: da Fuwa e Momi, il matcha latte viene servito in ambienti minimalisti, con attenzione alla presentazione e alla qualità; Ristofood lo propone come parte del suo menù wellness, ideale per una pausa rigenerante, Starbucks, con il suo approccio internazionale, lo offre in versione classica, fredda o calda, anche con latte vegetale. Da Thai Bangkok Restaurant, il matcha si fonde con il bubble tea e da Kiki Fish Poke, il matcha diventa protagonista di un tiramisù rivisitato.
E non finisce qui. Il matcha ha varcato anche le soglie del fitness: la palestra Gothamgym, in collaborazione con Cortigiano, ha lanciato delle classi esclusive di Pilates Reformer in cui, tra una sessione e l’altra, è possibile servirsi al bancone interno dedicato al matcha.
“Il matcha piace perché è una novità, arriva da lontano e ha un’aura di eleganza. I giovani lo scelgono perché è trendy, fa bene e si presta a mille varianti. Il marketing ha fatto il suo lavoro, ma dietro c’è anche una voglia reale di prendersi cura di sé”, racconta un barista di uno dei locali più frequentati, confermando che il successo della bevanda non è solo una moda passeggera, ma un segnale di cambiamento nei gusti e nelle abitudini.








