Raccontare Giorgio Napolitano nella sua vita pubblica – da giovane dirigente del PCI a senatore a vita, fino a presidente della Repubblica Italiana – e privata. Raccontare una tra le figure più influenti della storia d’Italia degli ultimi cinquant’anni, le sue lotte politiche, ma farlo dalla prospettiva più intima e familiare di suo figlio, il piccolo Giulio che quell’uomo agli occhi di tutti rigoroso, teneva per mano. È il ritratto inedito quello di Giulio Napolitano, scrittore e professore ordinario di Diritto Amministrativo all’Università Roma Tre, che ricostruisce la persona, il padre dietro al politico, nel suo ultimo libro “Il mondo sulle spalle. Una storia famigliare e politica”, edito Mondadori.
La pubblicazione arriva, non a caso, proprio nell’anno del centenario della nascita del presidente Giorgio Napolitano. Un memoir delicato e puntuale che attraversa l’universo delle dinamiche familiari, senza tralasciare la storia italiana di cui Giorgio Napolitano è stato inevitabilmente protagonista con la fine del Partito Comunista Italiano, Tangentopoli e la crisi finanziaria.




