Luciano Canfora superstar. Il filologo e storico barese ha di recente inaugurato un ciclo di appuntamenti al multicinema Galleria di Bari insieme con la libreria Laterza, e il successo è lampante: il tutto esaurito è pressoché immediato, segno che la città ha sete di cultura e si affida alla saggezza di personalità di rilievo, per acume e cultura. Il primo appuntamento del ciclo “Utilità dei classici” è stato su Marx ed Engels e il “Manifesto del partito comunista”, il prossimo è il 21 ottobre sugli “Annali” di Tacito.
E anche stavolta il sold out è stato immediato, non appena sono state aperte le prevendite: in 40 minuti sono stati polverizzati i biglietti per i 300 posti della sala riservata all’incontro. Ci sarebbe da meravigliarsi, se non fosse che un segnale del genere è più che positivo per tutti, che si prenda parte all’evento o meno: perché indica una strada da seguire, quella della riflessione e dell’approfondimento, sempre più impervia ma necessaria, al tempo dell’accelerazione costante e della superficialità imposta dai social e dal web. I classici sono utili – è il suggerimento che arriva da Laterza e Luciano Canfora – e quindi meglio riprendere in mano Marx e poi Tacito, e ancora Voltaire (l’incontro sul “Dizionario filosofico” è il 13 novembre) e Lucrezio (il “De rerum natura” chiude il ciclo il 2 dicembre). Non è cinema, non è teatro né uno spettacolo: è una lezione su alcuni monumenti della cultura mondiale, e di questi tempi ce n’è bisogno eccome.





