Era ricercato da 26 anni per una frode su titoli finanziari per oltre venti milioni di dollari commessa a New York assieme ad altri complici, il 59enne di nazionalità svizzera arrestato a Bari dai militari della Guardia di finanza. Si chiama Daniel Earl Ricardo Connor, ed è nato a Chene-Bougerie. Il mandato d’arresto, emesso nel 1999, è stato eseguito al largo delle coste di Bari. L’uomo è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla frode su titoli finanziari e riciclaggio dei proventi illecitamente acquisiti.
L’indagato è stato intercettato su un catamarano che i finanzieri hanno controllato. Una volta a bordo, i militari hanno identificato l’equipaggio: così è stata accertata l’identità del latitante, che è stato arrestato e già sottoposto ad interrogatorio di garanzia dalla magistratura barese. Il 60enne è in carcere a Bari a disposizione del presidente della Corte di Appello di Bari. Contemporaneamente è stata avviata la procedura di estradizione verso gli Stati Uniti.
Connor, ricercato dal 1999 su disposizione della magistratura di New York, è coinvolto in una presunta frode riguardante la distribuzione di azioni, reati per il quale è prevista una pena massima di 25 anni. Avrebbe svolto – secondo l’accusa – un ruolo chiave agendo come prestanome offshore in transazioni su titoli per i dirigenti di una società di intermediazione mobiliare e riciclando i proventi di frodi sui titoli. Avrebbe così riciclato 20 milioni di dollari partecipando a numerose manipolazioni azionarie proponendosi come banchiere e consulente per gli investimenti attraverso il suo studio ‘Connor & Associates a Ginevra’. L’arresto, ai fini estradizionali negli Usa, risale al 10 ottobre scorso ma solo oggi ne se nè avuta notizia.





