Le voci sono diverse, tutte preoccupate. Ci sono pendolari provenienti dai paesi limitrofi, sportivi a livelli agonistici e allievi del conservatorio. Anche ragazzi all’ultimo anno che stanno investendo tempo e risorse economiche per la preparazione dei test universitari. L’ombra dei doppi turni rischia di cadere pure sul liceo scientifico Salvemini di Bari. E così, studenti e genitori iniziano a mobilitarsi per cercare insieme soluzioni alternative. A distanza di qualche settimana dal caso esploso all’istituto Marconi-Hack, infatti, anche il Salvemini sarà presto oggetto di lavori di adeguamento antisismico finanziati con i fondi PNRR.
Ancora non si conosce il cronoprogramma dell’intervento, comunicato solo a fine ottobre dalla dirigente scolastica Tina Gesmundo, che in una più recente nota ha espresso la volontà di contenere il più possibile eventuali disagi per le famiglie. “Ho inviato una lettera al prefetto – si legge – in cui facevo presente le ragioni dell’assoluta contrarietà alle soluzioni proposte finora tra cui – appunto – i doppi turni (che sebbene temporanea, avrebbe un impatto insostenibile sull’utenza, considerando che circa 500 studenti su 1150 sono pendolari). Anche i rappresentanti di istituto hanno inviato una loro lettera al prefetto, avanzando una serie di proposte, tra cui l’’individuazione di aule sostitutive presso altre strutture. La lettera è stata accompagnata da una raccolta firme con oltre 800 adesioni.




