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Il Black Friday si avvina: come ogni ultimo venerdì di novembre moltissimi negozi, anche in Italia, preparano offerte e promozioni speciali per i loro prodotti, mentre folle oceaniche di persone si riversano nei centri commerciali alla ricerca di ghiotte occasioni, anche in occasione del prossimo Natale!
Questa popolarissima festività laica nasce in America negli anni Ottanta, ma solo in anni recenti, grazie soprattutto ai social, è approdata in Europa e si è radicata saldamente anche all’interno dei confini nostrani. In un crescendo di interesse e partecipazione piccoli e grandi commercianti hanno aderito a questa iniziativa, con un enorme successo di pubblico e di vendite.
Ma attenzione non è tutto oro quel che luccica: presi dalla foga di approfittare dell’offerta migliore potremmo incappare in una delle temibili truffe ideate appositamente per questo periodo dell’anno. Secondo alcune stime esse aumenterebbero addirittura del 400% e, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, sarebbero diventate ancora più letali ed efficaci. I cybercriminali fanno leva soprattutto sulla paura da parte dei clienti di perdere l’offerta migliore, ovvero sulla foga durante l’acquisto, che porta a ignorare i piccoli segnali che, a un’analisi più attenta, svelerebbero il fatto di trovarci di fronte a una truffa. Il modo migliore per non essere vittima di queste truffe è dunque saperle riconoscere, vediamo quindi più da vicino di cosa si tratta.
Lo Spoofing di siti web
Alcune truffe si basano sulla creazione di vere e proprie messe in scena digitali, dette spoofing di siti web attraverso cui i cybercriminali creano siti del tutto uguali ai reali e-commerce: Un po’ come accade nell’iconica tattica con cui il coyote Willie cercava di acchiappare il road runner Beep Beep: lo sfortunato coyote crea sfondi scenografici che riproducono alla perfezione il panorama circostante, ma che non sono reali; nell’esilarante cartone animato tutto devia all’assurdo e lo sfondo artificiale diventa realtà, permettendo all’astuto pennuto di sfuggire agli artigli del suo predatore. In questo tipo di truffa digitale, purtroppo, l’unica cosa a trasformarsi in realtà sarebbe il denaro perso. Come riconoscere in tempo il pericolo ed evitare di essere truffati? L’intelligenza artificiale rende tutto più difficile perché il finto sito di e-commerce riproduce alla perfezione quello originale; quello che non può simulare, però, è il dominio; spesso utilizzano nomi molto simili, cambiando, ad esempio una sola lettera rispetto all’originale. Stiamo dunque attenti e prima di procedere all’acquisto assicuriamoci che il link contenga la dicitura corretta.
Il Phishing via mail o sms
Le mail di phishing costituiscono un vero e proprio evergreen delle truffe digitali, ma oggi sono molto più sofisticate e frequenti rispetto al passato. Il funzionamento di base, invece, è identico: agli utenti, attraverso un link inviato tramite mail o sms, viene richiesto di fornire i propri dati personali, come numero e codice ccv della carta di credito. Di solito il pretesto è la notifica di un problema (ovviamente fasullo) con un ordine, anche quando non ne abbiamo effettuato alcuno.
Finte donazioni
Un’altra truffa molto frequente riguarda le donazioni: i cybercriminali, approfittando della vicinanza del Natale, creano falsi siti web o false campagne di beneficenza, promosse da organizzazioni benefiche inesistenti. Anche in questo caso attraverso un link inviato tramite mail o sms, verranno richieste le credenziali della carta di credito per poter effettuare la donazione, il cui importo finirà dritto nelle tasche dei truffatori. In questo caso è importante effettuare una ricerca approfondita sull’ente benefico per assicurarsi che non ci troviamo dinnanzi a una truffa.
Le truffe via social
Anche i Social, purtroppo, si sono dimostrati un terreno fertile per la nascita di specifiche tipologia di truffa: Facebook, Instagram e TikTok sono pieni di annunci sponsorizzati, che appaiono nel feed con offerte sensazionali, quasi incredibili, decisamente troppo belle per essere vere! Il primo campanello di allarme, quindi, in questo caso, può essere la natura stessa dell’offerta: se è davvero esagerata – per esempio, se vi viene proposto l’acquisto di uno smartphone top di gamma a 100 Euro – probabile che si tratti di una truffa. Il meccanismo tecnico è molto simile a quello utilizzato nello spoofing e nel phishing, poiché prevede il reindirizzamento a un sito e-commerce fasullo in cui inserire i dati sensibili. Nel caso delle offerte da social l’esca può essere costituita anche da coupon e buoni sconto, che per essere attivati richiedono i dati della propria carta di credito.
Un grande classico: gli sconti sui prezzi gonfiati
L’ultima truffa che vedremo non si basa specificatamente su tecniche di hackeraggio o su strumenti digitali, ma riguarda piuttosto la psicologia, o meglio la percezione dell’acquirente. Questa truffa, infatti, funziona alterando la percezione del cliente, che viene spinto ad acquistare un prodotto perché convinto che si tratti di un vero e proprio affare. E come ottenere questo risultato? Il modo più semplice è gonfiare il prezzo del prodotto per poi applicarvi uno sconto molto consistente (50,70,80%), in modo tale da attirare il potenziale cliente nella trappola. Si tratta di una tecnica molto vecchia, che non nasce con l’e-commerce, ma che durante il Black Friday potrebbe trarre in inganno anche i più navigati.
Non lasciatevi prendere dalla foga, dunque, valutate con calma le offerte che vi vengono proposte e assicuratevi che tutto sia in regola, troverete sicuramente il regalo perfetto per voi o per i vostri cari, al miglior prezzo, ed eviterete sgradevoli sorprese!





