“È una situazione atavica che merita una soluzione definitiva. Siamo assediati dal degrado all’esterno della scuola e vorremmo che la stessa cura che mettiamo all’interno delle mura dell’istituto, ci fosse anche fuori”. Parole d’allarme quelle di Zoraide Cappabianca, dirigente dell’Istituto Comprensivo Statale Mazzini-Modugno in centro a Bari. In una lettera indirizzata al prefetto di Bari, al sindaco Vito Leccese e all’assessore di riferimento, oltre che alla Polizia Locale e al rettore dell’Uniba, ha raccontato e denunciato diversi episodi a cui i bambini e le bambine che frequentano la scuola sono costretti ad assistere quasi quotidianamente.
L’ultimo è accaduto – secondo quanto riportato nella lettera – ieri mattina intorno alle 8.15. Un genitore che accompagnava la propria figlia a scuola avrebbe incrociato un uomo completamente nudo su via Crisanzio che, in evidente stato di ubriachezza, espletava i propri bisogni fisiologici. Una scena che lo ha costretto a a chiamare la Polizia, intervenuta sul posto per accertarsi di quanto accaduto. La dirigente ha messo quindi nero su bianco tutte le preoccupazioni dei tanti genitori degli studenti della scuola, con il desiderio di tutelare il decoro urbano e soprattutto garantire la sicurezza dei piccoli che frequentano l’istituto.
“Non sono singoli episodi ma ormai fatti che avvengono all’ordine del giorno”, ha spiegato Cappabianca, dirigente della scuola solo dal primo settembre e già costretta ad affrontare le prime criticità della zona in cui la scuola è situata. Una scuola che è certamente tra le eccellenze del territorio ma che deve fare i conti il degrado al suo esterno.
Ma a quanto pare, quello raccontato nella lettera non sarebbe un episodio isolato. La dirigente scolastica fa riferimento ad altri problemi riscontrati intorno al plesso scolastico, dove ad esempio sarebbero state ritrovate feci umane nei pressi dell’ingresso posteriore del plesso Cappuccini di via Fornari, da dove accedono alcune classi della scuola primaria. A questo si aggiunge il ritrovamento di una siringa sporca di sangue, sempre davanti al portone di entrata della scuola, mentre sarebbero diverse le segnalazioni relative allo stazionamento quotidiano di senza fissa dimora davanti al portone centrale di via Suppa e sul marciapiede che termina nell’intercapedine sotto il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Bari, in via Crisanzio.
In sostanza, le segnalazioni interesserebbero tutto l’isolato. Motivo per cui la dirigente sottolinea la necessità di intervenire con un presidio permanente per garantire sicurezza e decoro agli utenti dell’istituto. Inoltre, viene richiesto un Tavolo Tecnico Istituzionale per giungere quanto prima a soluzioni efficaci e definitive che possano porre fine a una situazione di degrado totale che, a quanto pare, va avanti da ormai troppo tempo.




