Le Fiamme Gialle della Guardia di Finanza di Barletta-Andria-Trani hanno intensificato i controlli sulla spesa pubblica e, dall’inizio del 2025, hanno passato al setaccio 180 percettori di Reddito di Cittadinanza (fino al 31 dicembre 2023) e dell’Assegno di Inclusione (la misura che lo ha sostituito dal 1° gennaio 2024). Il bilancio è pesante: 60 persone sono state finite nel mirino della Procura della Repubblica di Trani e di Foggia per aver incassato indebitamente circa 420 mila euro di contributi pubblici.
I denunciati dovranno ora restituire le somme all’INPS e rispondere di reati che vanno dalla truffa aggravata ai danni dello Stato alla falsità ideologica.
Grazie alla collaborazione con l’Istituto di previdenza – rafforzata dal Protocollo d’Intesa firmato nel gennaio 2023 – i finanzieri sono riusciti anche a bloccare sul nascere altre erogazioni sospette, evitando che ulteriori centinaia di migliaia di euro finissero nelle tasche di chi non ne aveva diritto.
In alcuni casi le misure di sostegno al reddito erano state riconosciute sulla base di istanze presentate all’Istituto previdenziale da stranieri che avevano falsamente attestato il possesso dei requisiti minimi di permanenza sul territorio nazionale. In altri casi i beneficiari delle stesse prestazioni avevano omesso o ritardato di comunicare all’INPS la variazione della situazione reddituale e patrimoniale propria o del proprio nucleo famigliare intervenuta durante la percezione del sussidio, oppure non avevano correttamente informato l’Istituto previdenziale della presenza di altri componenti della famiglia percettori di reddito.
Gli accertamenti sono stati estesi anche all’Assegno di Inclusione, misura di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione delle fasce deboli che dal 1° gennaio 2024 ha sostituito il precedente e ormai abrogato Reddito di Cittadinanza.







