Il Natale è prettamente una festa religiosa, un’occasione per vivere la spiritualità, ma alzi la mano chi non ha festeggiato per l’accredito della tanto agognata tredicesima sul proprio conto bancario. Le spese della vita quotidiana sono sempre dietro l’angolo e le bollette sempre nella cassetta della posta. Per alcuni, più fortunati, le festività saranno ben più allegre, come nel caso dei dipendenti del bistrot barese dell’ Antico Vinaio. Per quelli assunti a tempo indeterminato, fino a 3mila euro di bonus, una settimana di ferie retribuite in più rispetto al contratto nazionale e la possibilità di vincere un viaggio a Miami.
È quanto prevede il piano welfare 2026 dell’Antico Vinaio, la catena di focaccerie che quest’anno ha raggiunto i 50 store in tutto il mondo. “È il nostro modo di dire grazie, in maniera concreta”, ha spiegato l’amministratore delegato e fondatore Tommaso Mazzanti. L’attività nel capoluogo pugliese è partita lo scorso aprile. L’accoglienza che Bari ha riservato all’imprenditore toscano è stata calorosissima sin dai primi spoiler sui social, per poi accoglierlo con file chilometriche davanti al punto vendita e pioggia di selfie. Come già raccontato in un’intervista a Telebari, l’ arrivo in Puglia ha da sempre rappresentato un importante traguardo per il brand.
Nei primi tre mesi di attività sono state vendute solamente a Bari oltre 60mila schiacciate (panino simbolo del marchio). Mazzanti ha presentato il piano welfare 2026 in una riunione di fine anno. “Dopo aver alzato l’asticella lo scorso anno, abbiamo deciso di confermare anche per il 2026 un piano di welfare dedicato alle persone che ogni giorno fanno crescere questo progetto”. Un progetto lungimirante. Con il dovuto rispetto per oro, incenso e mirra portati dai Re Magi, anche il dono del signor Antico Vinaio non è propriamente una cattiva idea regalo.





