Hanno parcheggiato le auto in piazza Libertà per rivendicare i propri diritti. I tassisti incrociano le braccia: adesione alta per la protesta indetta da numerose sigle sindacali. I lavoratori denunciano la concorrenza sleale delle multinazionali come Uber: il colosso americano sta infatti prendendo piede in provincia di Bari. Secondo i tassisti, l’app non rispetterebbe le regole intercettando così numerosi clienti
“Difendere il servizio taxi”, “Mai schiavi delle multinazionali” e “Adesso basta” sono alcuni degli slogan apparsi su striscioni e bandiere in piazza Libertà. Secondo i tassisti poi, lo sciopero ha causato un repentino abbassamento delle tariffe sulle app di mobilità. Un modo, spiegano i sindacati, per approfittare della mobilitazione organizzata.




