Non era un meteorite. L’esplosione che si è verificata sabato 10 gennaio nei dintorni di Casamassima, e che è stata al centro dei dibattiti social per giorni alimentando le congetture più varie, non è stata provocata dalla caduta di materiale dal cielo. A escludere definitivamente l’ipotesi il sindaco di Casamassima, Giuseppe Nitti: “L’esplosione verificatasi sabato scorso non è stata generata da un meteorite – scrive in un post su Facebook – Questo è il risultato degli accertamenti svolti separatamente stamattina, anche con l’ausilio di droni, dall’Università di Bari da un lato e dai carabinieri di Casamassima dall’altro”. Il primo cittadino ha pubblicato anche delle immagini a corredo del suo post, dove sembrano intravedersi quasi i resti di un ordigno. “Questi ultimi due – aggiunge riferendosi alle autorità che hanno effettuato i controlli – hanno scoperto che il bagliore e il forte boato, con grande probabilità, sono stati causati da una violenta deflagrazione avvenuta in un terreno privato alla periferia della città”. “Al momento sono in corso le indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’episodio”, conclude. Le sue parole arrivano a stretto giro dalle conclusioni cui era giunta nei giorni scorsi la rete Prisma, che da dieci anni si occupa di osservare i cieli italiani in cerca di meteore brillanti. Nessun mistero, quindi: altro che meteorite, erano solo botti esplosi in campagna.





