Il calcio, la scuola. Gianvito Novielli e Denise Buffoni vivevano la loro età: giovanissimi, frequentavano l’istituto “Colamonico Chiarulli”, erano fidanzati e avevano 18 e 15 anni. Sono morti entrambi nella serata del 19 gennaio, sulla strada che collega Adelfia ad Acquaviva delle Fonti. Un incidente complesso e fatale: l’auto su cui viaggiavano – una Passat station wagon – ha urtato prima un veicolo che viaggiava in senso contrario di marcia, poi una volta perso il controllo è finita contro un altro mezzo, e infine contro un autobus, terminando la corsa contro una recinzione.
Gianvito Novielli studiava, ma era anche un calciatore: militava nella Football Acquaviva, e ora che non c’è più sono tanti i messaggi di cordoglio che affollano i social, legati al mondo dello sport. La sua società sceglie un fiocco nero, si stringe al dolore che ha colpito la famiglia e saluta il calciatore con “Sarai sempre parte di noi, la tua famiglia. Ciao, Gianvì”. “Dicono che nessuno muore davvero finché vive nel cuore di chi resta. E tu vivrai in ogni nostro allenamento e in ogni nostra risata nello spogliatoio e in ogni respiro prima del fischio di inizio”, fa eco Giacinto Racano, capitano della squadra di calcio. “Diciotto anni sono troppo pochi per smettere di sognare ma abbastanza per lasciare un segno indelebile in tutti noi – aggiunge Racano – In campo eravamo una cosa sola e oggi un pezzo di noi se n’è andato con te. Giocheremo ogni partita per te, con il tuo nome scritto sul cuore e la tua grinta nei piedi. Corri forte lassù. Onorati di averti avuto come compagno, buon viaggio campione, ci mancherai da morire”. Si unisce al dolore anche l’Asd Atletico Bisceglie, e riprende la notizia Tutto calcio dilettanti. “La comunità è sotto shock – si legge – Due vite spezzate e un terzo ragazzo che lotta fra la vita e la morte, in una delle notti più drammatiche degli ultimi anni”. È così, c’è un terzo ragazzo di 19 anni ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, e da quanto risulta, sono in tutto cinque gli altri feriti: oltre al 19enne ci sarebbe un 24enne, anch’egli al Miulli.
“I nostri ragazzi sono sotto choc. E noi siamo completamente affranti, senza parole per quanto accaduto”, dice Chiara Losurdo, dirigente scolastica dell’istituto superiore “Colamonico – Chiarulli” di Acquaviva, frequentato dalle due vittime. Il 18enne era al quinto anno dell’indirizzo informatico, la ragazza invece al secondo del Chimico. “Erano conosciuti perché gli studenti dei due plessi scolatici si conoscono tutti e oggi erano davvero storditi da questo immenso dolore”, dice Losurdo, che assieme ai docenti ha riunito gli alunni nell’auditorium della scuola. “Come educatori abbiamo voluto dare conforto e un aiuto per affrontare questo momento – spiega – La perdita di due vite avvenuta in un incidente stradale è sempre difficile da accettare perché improvvisa. Stiamo lavorando su tutti gli studenti ma soprattutto sui compagni di classe di Gianvito e Denise”. “Come primo dovere – conclude la dirigente – sentiamo di essere vicino a chi è rimasto e alle famiglie dei due ragazzi”.
La morte di Gianvito e Denise segna ancora più profondamente la Puglia, in questo gennaio. Arriva dopo quello di Cecilia e Antonio Bigi, sorella e fratello di Altamura (di 25 e 21 anni) morti in un incidente il 18 gennaio, sulla provinciale 41 che collega Altamura a Laterza. E allunga la scia di sangue che nel primo mese del 2026 ha portato via già troppe giovani vite, ricordando anche l’incidente in moto alle porte di Bari che ha visto la morte di Andrea Liddi e Davide Capuozzo, di 18 e 17 anni. Acquaviva piange ora Gianvito Novielli e Denise Buffoni, e sono diversi i commenti su TikTok dedicati proprio a lei, di ragazzi e ragazze più o meno coetanei che ammettono di conoscerla e che le rivolgono un pensiero con l’emoticon di un cuore spezzato.
È il cuore spezzato di tutta Acquaviva delle Fonti: “Un dolore che lascia senza parole” – recita il post dell’amministrazione e del sindaco Marco Lenoci – Oggi Acquaviva è ferita. Due giovani vite, Gianvito e Denise, sono state strappate in modo improvviso e crudele. Davanti a una tragedia così grande, ogni parola sembra insufficiente”. “Scrivo da sindaco ma prima ancora da padre – continua il primo cittadino – il pensiero va subito alle famiglie, a chi ieri sera ha visto crollare il mondo addosso. A loro va l’abbraccio più forte, più silenzioso, più vero di tutta la nostra comunità. Un abbraccio che non consola, ma che dice: non siete soli. Acquaviva piange due ragazzi che erano futuro, sogni, vita che iniziava appena”. Lenoci volge un pensiero anche al terzo ragazzo “che sta lottando fra la vita e la morte”, e proclama il lutto cittadino: “Non come atto formale, ma come segno di una comunità che si ferma, che si raccoglie, che riconosce il peso immenso di questa perdita”. “Oggi il silenzio è rispetto, il raccoglimento è amore – la conclusione del post – La vicinanza è l’unica risposta possibile. Acquaviva è con voi, tutta”.







