“Ci sono notizie che una comunità non vorrebbe mai dover scrivere. La scomparsa di Jonathan Mastrovito, 19 anni, ci colpisce nel profondo e rende ancora più lacerante il dolore per il tragico incidente dello scorso 19 gennaio, che aveva già portato via Gianvito Novielli e Denise Buffoni“. Lo scrive su Facebook il sindaco di Acquaviva delle Fonti, Marco Lenoci, commentando la notizia della terza vittima dell’incidente in cui lo scorso 19 gennaio, sulla strada tra Acquaviva e Adelfia, morirono i due fidanzati Gianvito Novielli, di 18 anni; e Denise Buffoni, di 15, nell’impatto della loro auto contro un bus. Nella sera del 26 gennaio è deceduto anche il 19enne Jonathan, che era nello stesso veicolo e dalla sera dell’incidente era ricoverato al Miulli. Da quanto si apprende, i genitori hanno dato il consenso per la donazione degli organi.
“Sei bello come il sole, come il mare, un diamante prezioso – scrive la cugina su Facebook – Non doveva andare così, strappato alla vita troppo presto, ma sapere che il tuo grande cuore continuerà a battere ancora mi rasserena”. Sono tanti i messaggi di cordoglio che rimbalzano sui social: “Tre ragazzi, tre vite interrotte troppo presto”, scrive qualcuno; “con la morte di Jonathan, questa tragedia diventa ancora più insopportabile, una ferita aperta che lacera famiglie, amici, compagni di scuola e un paese intero che fatica a trovare parole”, aggiunge qualcun altro.
Jonathan Mastrovito era un ragazzo conosciuto ad Acquaviva delle Fonti, aveva lasciato gli studi e lavorava nel bar dei genitori. “Un altro giovane strappato troppo presto alla vita. Un’altra famiglia precipitata in un dolore che non conosce parole né spiegazioni – sottolinea a sua volta il sindaco – Tre ragazzi, tre storie spezzate, tre sogni che restano sospesi nel silenzio. Oggi Acquaviva piange ancora, come comunità, come città ferita, come insieme di madri, padri, amici, compagni di scuola e di vita che faticano a comprendere una perdita così grande. Proprio in questo momento così buio dobbiamo trovare la forza di stringerci, di non lasciare sole le famiglie colpite, di far sentire loro che Acquaviva è un unico abbraccio”.
“Anche per Jonathan – evidenzia – proclamerò il lutto cittadino, in segno di rispetto, di cordoglio e di vicinanza sincera. È un gesto simbolico, ma necessario, per fermarci tutti un istante e condividere il peso di questo dolore che riguarda ciascuno di noi. Che il ricordo di Jonathan, insieme a quello di Gianvito e Denise, resti vivo nei cuori di questa città e che da questa tragedia nasca almeno una maggiore consapevolezza del valore fragile e prezioso della vita. Acquaviva oggi è in silenzio e in quel silenzio c’è tutto il nostro dolore e tutto il nostro affetto”.





