Domenica 8 marzo su Rai 1 andrà in onda la prima puntata della quinta serie di ‘Imma Tataranni – Sostituto Procuratore’: fiction, diretta dal regista Francesco Amato, nella quale sarà presente anche Giuseppe Ninno, il poliedrico ‘Mandrake’ re dei social. Celebre per i suoi irresistibili contenuti online, per i fumetti e per il suo show teatrale con cui porta in scena la famiglia Imbarazzi, per l’artista brindisino si tratta del debutto nella recitazione sul piccolo schermo. “Il personaggio che interpreto è quello di un agente immobiliare – spiega Ninno – un ruolo che mi è stato cucito addosso dagli sceneggiatori e in cui ho ritrovato molti aspetti interpretativi che mi rappresentano, specie per i modi un po’ genuini e ‘caserecci’ del personaggio che cercherà di vendere la casa di Imma”.
Nella fiction Imma Tataranni, interpretata da Vanessa Scalera, è il sostituto procuratore di Matera: brillante, diretta e dotata di una memoria prodigiosa. Accanto a lei c’è Pietro De Ruggeri, marito paziente e affettuoso, interpretato da Massimiliano Gallo. La loro figlia Valentina è interpretata dalla giovane e brava attrice barese Alice Azzariti, protagonista anche in Fenoglio. Oltre alla partecipazione di Giuseppe Ninno, la nuova stagione della fiction è caratterizzata anche dall’ingresso di Rocco Papaleo nel ruolo di procuratore capo.
“Sul set mi sono sentito subito a mio agio grazie anche a Vanessa Scalera: un’attrice fantastica, piena di talento, che oggi posso definire anche un’ottima amica – ha commentato Giuseppe Ninno -. Recitare e lavorare con lei e con attori del calibro di Massimiliano Gallo, Rocco Papaleo e Barbara Ronchi è stato per me oltre che un onore anche un meraviglioso approccio al mondo delle serie tv. Per questo sento di dover esprimere un ringraziamento speciale a tutto lo staff e alla straordinaria professionalità e umanità del regista Francesco Amato, che mi ha accolto sul set calorosamente fin dal primo istante”. Ninno, particolarmente attivo anche nel sociale, a dicembre è stato a Bari per far visita ai piccoli pazienti ricoverati al Giovanni XXIII.





