L’allerta arancione è stata diramata per tempo dalla Protezione civile: per 24 ore, dalla mezzanotte dell’1 aprile, il maltempo interesserà tutta la Puglia, con precipitazioni, forti raffiche di vento e grandine. La regione si è risvegliata sotto l’acqua, e già nella serata del 31 marzo alcuni sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole, e in alcuni casi anche dei parchi cittadini e dei cimiteri. Ha cominciato Brindisi, seguita a ruota da Taranto – “per tutelare la pubblica incolumità”, si legge nella nota diffusa – e poi Trani. Ancora, si aggiungono all’elenco Bitonto, Canosa, Molfetta e Bisceglie, con messaggi diramati alla comunità anche attraverso i social e le chat.
Bari invece no: le scuole restano aperte – per l’ultimo giorno prima delle vacanze pasquali – e anzi è stato necessario diramare un messaggio differente. Un errore dell’intelligenza artificiale ha dato per scontata la chiusura delle scuole anche nel capoluogo regionale – complice il pastone creato da “AI Overview” su Google – provocando un effetto valanga e convincendo molti che fosse una decisione dell’amministrazione comunale. Non è così, a Bari bambini e ragazzi andranno regolarmente a scuola, nonostante la pioggia. La comunicazione ufficiale del Comune è arrivata nella serata del 31 marzo: chiusi il cimitero di Bari e quelli delle frazioni, come i parchi e i giardini cittadini. “Le scuole di ogni ordine e grado, invece, saranno regolarmente aperte”, si legge in chiusura della nota.
Nella mattinata, il sindaco di Bari Vito Leccese ha firmato un’ordinanza con cui dispone l’ampliamento dei posti letto riservati alle persone senza dimora nei centri di accoglienza notturna comunali. Il provvedimento intende tutelare la salute delle persone senza dimora e consentire loro di trovare riparo a partire da oggi, mercoledì 1, fino a venerdì 3 aprile, e comunque fino al termine dell’allerta meteo. Dopo una ricognizione effettuata presso i centri di accoglienza notturna cittadini e le case di comunità che si sono resi disponibili, saranno incrementati i posti letto a disposizione degli utenti con 23 posti aggiuntivi rispetto a quelli ordinari: 5 posti letto saranno predisposti nel centro di accoglienza notturna “Andromeda”, in corso Alcide De Gasperi 320/A, che in via ordinaria ne assicura 43; 10 presso la casa di comunità semiresidenziale “Don Vito Diana”, in via Curzio dei Mille 34, che normalmente ne garantisce 24; e altri 8 nella casa di comunità residenziale “Villa Ata”, in via Pizzillo 20, che ospita regolarmente 70 persone. Quest’ultima struttura resterà aperta h24 fino al termine dell’esecutività dell’ordinanza.







