“Mi auguro che il Bari vada in serie C. Non me ne voglia il sindaco Leccese ma è una mia aspirazione”. È una vera e propria bufera social quella che si sta abbattendo sul sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, in seguito alle dichiarazioni rilasciate ai microfoni di BarlettaViva.it. Il primo cittadino, durante i festeggiamenti per la promozione della squadra della sua città in serie C, ha sottolineato che il prossimo campionato di calcio vedrà il Barletta confrontarsi con tante squadre di livello come il Catania, il Foggia e la Salernitana. “E spero anche il Bari – ha aggiunto Cannito – Da barlettano mi auguro che anche loro scendano dal paradiso in cui sono stati proiettati da altri”. Parole sincere, di tifoso, da un lato, ma che molti supporter biancorossi hanno visto più come una mancanza di rispetto, considerando il periodo difficile dei biancorossi che, dopo l’ultima sconfitta in casa con il Venezia, rischiano una disastrosa retrocessione diretta in serie C. E in quel malaugurato caso sì, ci sarà un vero derby pugliese con il neopromosso Barletta.
Il malcontento dei tifosi del Bari ha avuto una risonanza tale da costringere il sindaco Cannito, a meno di 24 ore dalle sue dichiarazioni, a pubblicare una nota sui social in cui tenta di spiegare il suo pensiero, certo di non essere stato chiaro. “Non era un augurio di sventura – si legge nel messaggio – ma il desiderio, da sindaco, di vedere la propria città protagonista di derby epici. Le mie parole hanno sollevato un polverone, arrivando purtroppo anche a generare minacce personali. Chi mi conosce sa che parlo con il cuore in mano. La gioia per il ritorno del nostro Barletta in Serie C è tale che non vediamo l’ora di confrontarci con piazze prestigiose come la vostra, legate da una sana amicizia tra le due tifoserie. Se il Bari raggiungerà la salvezza – e me lo auguro – sarò il primo a gioire, conoscendo bene le sofferenze e le difficoltà di questi ultimi mesi. Sofferenze che, in passato, abbiamo conosciuto anche a Barletta. Forza Bari e forza Barletta, uniti dai nostri splendidi colori”.






