Duro colpo alla movida del nord barese: “Sacro”, locale che si trova sulla costa tra Giovinazzo e Molfetta, in località Terza Cala, è stato oggetto di sequestro preventivo da parte della Procura della Repubblica di Trani. Il provvedimento è giunto al termine degli accertamenti eseguiti dalla Questura di Bari: il locale, infatti, sembrerebbe non essere in regola con le licenze. Dichiarato come club all’aperto e attività di ristorazione (braceria e pizzeria), nel dopo cena si trasformava in una vera e propria discoteca, con musica e balli sino a tarda notte. Gli investigatori, tra l’altro, durante le loro verifiche all’interno del locale avrebbero constatato la presenza di un numero spropositato di persone, rispetto alla capienza autorizzata di 200 unità. “Sacro” è stato uno dei primi locali all’aperto a inaugurare anticipatamente la stagione estiva 2026: a Pasqua e Pasquetta il locale ha fatto registrare il boom di presenze. È il primo provvedimento di sequestro che conferma il pugno di ferro nei controlli volti a verificare il rispetto dei requisiti e delle regole, soprattutto dopo l’enorme tragedia di Crans-Montana, in Svizzera.
“La Savorita”, altro locale all’aperto posto sul litorale giovinazzese e punto di riferimento della movida notturna, nella giornata di giovedì 4 giugno ha comunicato che “in attesa di maggiori chiarimenti sulle normative, momentaneamente svolgeremo solo attività di american bar e ristorazione”. L’improvvisa decisione, arrivata come un fulmine a ciel sereno, ha lasciato di stucco i numerosi clienti, che sui social hanno manifestato delusione e preoccupazione: “Mi dispiace per questi locali che danno vita e ci fanno divertire nelle serate estive, però oggettivamente anche in base agli eventi di cronaca degli ultimi mesi è necessario che ci siano delle regole che tutelino noi utenti e allo stesso tempo gli imprenditori titolari dei locali: altrimenti diventa una giungla senza controllo”, “Un posto così ben organizzato… che seleziona con attenzione si trova di rado!” Per il momento, dunque, la movida barese dovrà dirigersi verso altre destinazioni per ballare al chiaro di luna.








